Crepet: «Stiamo assistendo a un fallimento educativo»
«I genitori devono recuperare autorevolezza nei confronti dei figli perché la mancanza di regole porta al dirupo... Non ci vuole molto per capirlo»
PAVULLO
Fatti come questi rilanciano con forza la questione educativa per cui tanto si è speso lo psichiatra e saggista Paolo Crepet, che verrà proprio a Pavullo il 20 novembre (dalle 20.30 al cinema) per la serata di consegna delle borse di studio Lions.
Crepet, minorenni che rubano auto per notti brave in Appennino, cosa la portano a pensare?
«Senza voler entrare nel merito di questa questione specifica, una cosa così mi fa dire: ci ho sempre visto giusto. Sono anni che dico che i genitori devono recuperare autorevolezza, che la mancanza di regole porta al dirupo».
C'è un'urgenza educativa?
«C'è un fallimento educativo, se io da genitore non dico nulla a mio figlio o mia figlia che a 15-17 anni torna alle 6 della mattina. Non ci vuole una laurea in pedagogia per capire che tutto questo deve essere fermato, ma bisogna essere uniti nella lotta: genitori, insegnanti, avvocati, giudici e anche psicologi e psichiatri che spesso fanno perizie buoniste per dire che bisogna essere pietosi col ragazzino... Questo porta al condono educativo, e l'Italia sta andando a ramengo per il condono educativo».
Anche l'Emilia?
«Mi confronto spesso con gli educatori emiliani, e penso di sì. Ho visto ragazzini di notte in piazza a Modena spendere soldi a non finire in alcol, fumo e peggio. Ma i genitori che danno i 100 euro da spendere? Sono migliaia di casi, non due o tre. Ma se a 16 anni sono ridotti così, come saranno a 28? Da pensione sociale? Saranno gli artefici della Modena del domani? Ma dai...».
Perché i genitori non puniscono?
«Perché considerare tutto una ragazzata è anche una bella comodità: così uno si fa i fatti suoi e non deve spendere energie dietro al figlio».
Il suo libro appena uscito per Mondadori è un appello alla “Passione”, perché?
«Perché è quello che manca: la passione è qualcosa che dà fuoco alle polveri che hai dentro e ti fa costruire qualcosa di grande nella tua vita. La noia e l'apatia invece ti portano a correre in macchina di notte su un'auto rubata». —
DANIELE MONTANARI
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