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La studentessa “in viaggio” verso Marte

Stefano Luppi
La studentessa “in viaggio” verso Marte

Carlotta Parenti, grazie al programma Erasmus, ha mappato la superficie del pianeta rosso per l’atterraggio di un robot

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Piccole Samantha Cristoforetti crescono. A Modena, anche se di strada dovrà farne ancora necessariamente tanta, c’è la studentessa Unimore Carlotta Parenti che grazie all’Erasmus ha avuto la possibilità di occuparsi dello studio del pianeta Marte.

«Sogno - spiega la ragazza modenese che frequenta ora il corso di Laurea magistrale in scienze e tecnologie geologiche in via Campi - di poter un giorno fare l’astronauta e occuparmi dello spazio e di tematiche non legate alla Terra. All’università ci si occupa solo della Terra e quindi ho sfruttato l’opportunità che Unimore mi ha dato». L’occasione è maturata grazie al fatto che l'Agenzia spaziale europea (Esa) e l'Agenzia spaziale russa (Roscosmos), stanno lavorando per spedire nel 2020 sul Pianeta Rosso un piccolo rover con il fine di raccogliere sempre più informazioni. Carlotta ha avuto l’opportunità a Londra, perché in occasioni di questo tipo sono tante le strutture scientifiche che diventano operative. «Ho svolto - spiega Parenti - il mio tirocinio di ricerca presso il Natural History Museum di Londra e sono stata davvero felice per l’opportunità che ha rappresentato una grande crescita dal punto di vista personale, culturale e della carriera universitaria. Del resto la geologia planetaria è una branca di studio nuova che si sta ampliando sempre di più». Se la studentessa riuscirà a occuparsi delle stelle potrà dirlo solo il tempo, lo studio e l’impegno professionale, certo la determinazione non manca: «Al museo di storia naturale mi hanno appunto messo a seguire Marte: ho dovuto analizzare uno dei quattro percorsi che il rover potrebbe percorrere atterrando sul pianeta nel 2020. In particolare ho dovuto mappare e datare oltre 7000 dune in un’area ampia circa 3 chilometri quadrati al fine di determinare il robot dotato di telecamere dopo il suo atterraggio. Abbiamo anche utilizzato per questo lavoro dati satellitari di Marte per poter studiare l'evoluzione geologica del pianeta e analizzare anche i crateri determinati dall’impatto di meteoriti. Se il rover passerà per il percorso che ho analizzato io incontrerà ostacoli come le dune eoliche che sono difficili da percorrere oppure le più facili aree sabbiose». Una attività non banale, realizzata da un team internazionale per calcolare senza possibilità di errore la via migliore che il robottino russo-europeo dovrà percorrere per svelare anche di più i segreti di Marte. «Ho tanti sogni - conclude la ragazza - per ora termino la laurea magistrale e appunto spero di giocarmi la prossima opportunità sempre legata alla geologia planetaria. Dopo la laurea le strade saranno tante e per quanto fatto a Londra vorrei ringraziare il coordinatore Erasmus di Unimore Mauro Soldati». Giovedì Carlotta Parenti e altri colleghi reduci dall’Erasmus parleranno della loro esperienza a Scienze geologiche di via Campi. —



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