Pedofilia nella Bassa / Pronte decine di denunce sulle false accuse «Ma serve una coscienza»
«Si sono già rivolte al nostro studio legale circa 25 persone. Anche alcuni dei minori che vennero allontanati all’epoca, quali presunte vittime. Valuteremo posizione per posizione. In alcuni casi si...
«Si sono già rivolte al nostro studio legale circa 25 persone. Anche alcuni dei minori che vennero allontanati all’epoca, quali presunte vittime. Valuteremo posizione per posizione. In alcuni casi si tratterà di chiedere una revisione del processo. In altri di impostare azioni di risarcimento danni. Aspettavamo la fine dell’inchiesta giornalistica, per valutare. Anche oggi, dopo aver sentito la puntata di Veleno, molti ci hanno contattato per procedere».
LA PUNTATA EXTRA DI VELENO "20 ANNI DOPO"
L’avvocato Patrizia Micai, che in questi mesi ha lavorato alla ricostruzione di quella atroce vicenda, ieri ha fatto il punto della situazione su quanto potrà accadere ora.
Si erano già mossi anche i legali di alcuni dei bambini di allora, che non hanno mai voluto tornare sulla vicenda. Hanno fatto recapitare una diffida a Repubblica, perché non pubblicasse Veleno 8.
Azioni legali le hanno minacciate anche i diretti interessati, interpellati da Trincia durante l’indagine giornalistica: «La smetta di importunarmi - ha detto la psicologa Valeria Donati a Trincia, che l’aveva interpellata per una seconda volta - o la denuncerò per molestie...». Ma sul lavoro e sul ruolo di Valeria Donati è più che plausibile si parli oggi, al consiglio dell’Unione dei Comuni Area Nord. Perché, gioco del destino, proprio stasera si discuterà dei milioni di euro che i Comuni della Bassa hanno speso per l’assistenza psicologica e legale a quei bambini, alcuni dei quali oggi di fatto denunciano le psicologhe di averli manipolati. E il caso della Donati, è centrale, in quanto lo stesso Trincia ricorda come la allora giovane tirocinante che di fatto fece detonare l’inchiesta con tutti quei bambini poi ha aperto il Cab, un centro privato di assistenza ai bambini cui è stata consegnata l’assistenza dei minori e i relativi milioni di euro. La tesi è quella di un conflitto di interessi, che chiama i Comuni ad una attenta, e non solo difensivistica, riflessione. «A leggere Veleno mi sono commosso. Spero solo che questa sia la goccia che muova le coscienze degli interessati», commenta il legale di don Giorgio Govoni, Pier Francesco Rossi. —
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