Rompe il femore alla madre Arrestata 38enne violenta
L’anziana in ospedale ha raccontato di una banale caduta. Poi la scoperta La figlia era già stata allontanata dal giudice, ma è tornata scatenandosi
Ha picchiato l’anziana madre, fino a causarle la frattura del femore. Poi, in ospedale, dove l’anziana era arrivata con il racconto di una caduta accidentale, alle domande dei sanitari prima e dei carabinieri poi, ha risposto in modo altrettanto aggressivo. Fatti i dovuti accertamenti, la figlia 38enne è finita in manette. Arrestata per lesioni personali aggravate. E ha schivato la denuncia, non meno grave, di maltrattamenti in famiglia, solo perché in quella casa, nell’immediatezza del centro storico, in teoria non ci abitava più dal 2017. Da quando, all’esito dell’ennesima sceneggiata, aveva già picchiato la madre, guadagnandosi un provvedimento di allontanamento deciso dal giudice.
Anche allora i sanitari alla vista dell’anziana non avevano creduto al racconto fragile di una donna intimorita e dolente. Erano arrivati i carabinieri e, dopo tante domande, la 73enne si era liberata di un peso, riferendo di anni di ingiurie, di sfuriate e di aggressioni da parte della figlia. Raccontò anche di essere stata chiusa fuori di casa, per vendetta.
Allora - nel 2017 - era scattata una semplice denuncia e quel provvedimento cautelare del giudice, per cui la 38enne - che ha un passato con qualche problema di alcol e che oggi risulta senza fissa dimora - non avrebbe potuto abitare in quella casa di Sassuolo. Invece domenica sera era dalla madre, dove non poteva stare. «Mi è venuta a trovare...», ha raccontato l’anziana, ricordando che sua nipote - la figlia della figlia - abita tuttora con lei, come disposto dal giudice sotto la sorveglianza dei Servizi sociali. Una visita che ben presto, sul pianerottolo di casa, ha preso una gran brutta piega. La 73enne spintonata a terra si è procurata la frattura e, dopo aver cercato anche stavolta di dissimulare la realtà, alla fine ha dovuto ammettere le cause di quella caduta così rovinosa. Anche grazie allo spirito d’iniziativa dei carabinieri che, chiarita l’identità della figlia, si sono insospettiti.
La 38enne non poteva essere lì, d’altra parte. Così, conclusi gli accertamenti, nella notte è stata formalmente arrestata. Ieri mattina a 38enne è comparsa davanti al giudice di Modena, che ha provveduto a convalidare l’arresto. Prima o poi affronterà un nuovo procedimento penale, anche se è tornata in libertà. Tuttavia è stato rinnovato il provvedimento di allontanamento, che altrimenti si sarebbe presto esaurito. Ovviamente la vicenda verrà segnalata anche ai Servizi Sociali: dal momento che l’anziana è stata ricoverata, occorrerà seguire da vicino la nipotina, e monitorare l’evolvere di una situazione che resta comunque complessa. E dannatamente triste. —
ALBERTO SETTI
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