San Cesario. Dichiarato il concordato per “Emiliana Rottami”
L’azienda si occupa da 40 anni di servizi per raccolta e riciclaggio di rifiuti di vetro È spesso stata oggetto di proteste e petizioni per i cumuli di polveri presso l’A1
SAN CESARIO. Concordato preventivo con riserva per un’altra azienda modenese, l’Emiliana Rottami di San Cesario, nota anche ai non addetti ai lavori se non altro per i grandi cumuli di vetri che si possono notare lungo l’A1 all’altezza del deposito aziendale e per le proteste e le polemiche che da anni vengono innescate da ambientalisti sul tema dell’inquinamento determinato dalle stesse polveri di vetri.
L’azienda, guidata dall’imprenditore Piero Goldoni, aveva presentato la richiesta di concordato meno di un mese fa e il tribunale di Modena (giudice delegato Pasquale Liccardo) il 25 ottobre ha dichiarato il concordato assegnando all’impresa il termine del 16 gennaio prossimo per presentare un Piano industriale da approvare.
Il tribunale ha nominato il commercialista Claudio Vellani quale commissario. L’azienda, al giorno 15 di ogni mese, dovrà depositare una relazione su eventuali debiti contratti e pagamenti effettuati, aggiornando la situazione patrimoniale, economica e finanziaria, oltre che sulle attività per la predisposizione del Piano da presentare.
La riserva con cui è stato dichiarato il concordato sarà eventualmente sciolta solo con l’approvazione del Piano che l’azienda dovrà predisporre entro gennaio.
Emiliana Rottami, una cinquantina di dipendenti e circa 7 milioni di euro di fatturato nel 2017, si occupa da circa 40 anni di servizi per la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti di vetro. Gli immensi cumuli di vetri triturati che si possono notare nelle vaste aree di deposito dell’azienda di San Cesario, quella a ridosso dell’A1 e un’altra in via Bonvino, sono da parecchi anni oggetto di proteste e petizioni da parte dei residenti, oltre che di interrogazioni in Consiglio comunale. Gli ambientalisti locali denunciano che le polveri vetrose vengono di fatto inalate e respirate da chi vive in zona, motivo per cui l’azienda è sempre stata sotto pressione.
Petizioni sono state presentate anche alla Regione e alla Provincia contestando gli accumuli senza protezione che provocherebbero la dispersione delle polveri nelle aree circostanti l’azienda.
La crisi che ha portato alla richiesta di concordato non è però spiegabile solamente con le lamentele di residenti e ambientalisti ma ieri Emiliana Rottami non ha voluto commentare la dichiarazione di concordato. Nel dicembre scorso Emiliana Rottami aveva presentato un progetto di copertura dei cumuli che costeggiano l’autostrada A1 ma Autostrade per l’Italia lo aveva bocciato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
