Verso il voto 2019, l’assemblea Pd di Modena ricandida Muzzarelli
Approvata la proposta del segretario cittadino Andrea Bortolamasi: «Con lui città all’avanguardia: avanti così»
MODENA. Cita Alfeo Corassori - e il suo “modenesi, al lavoro” diventa un “democratici, al lavoro” - ma pensa soprattutto a un altro sindaco: quel Gian Carlo Muzzarelli che segue dalla prima fila - l’unico, con tutti gli altri dietro - e che la sua decisione l’ha già presa, anche se mancava l’ufficialità davanti ai dirigenti del partito.
Andrea Bortolamasi, segretario cittadino del Pd, ha aperto con una citazione del primo sindaco post Liberazione l’assemblea che ieri sera ha portato ad una sorta di acclamazione dell’ultimo sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, che in tarda serata ha confermato la sua disponibilità dopo il segnale dato a settembre, con la lettera al segretario provinciale Davide Fava.
Nella sua relazione, Bortolamasi ha guardato alla difficile sfida delle amministrative della prossima primavera: «Chiamiamo le cose con il loro nome - ha detto - quella che abbiamo davanti è la peggiore destra di sempre, e la cosa vale anche a Modena. Del resto, abbiamo visto che sui grandi progetti per lo sviluppo della città i due partiti di governo nazionale hanno votato allo stesso modo». Per quanto riguarda il momento difficile del partito, Bortolamasi ha detto di non condividere «né le campane a morto, né il “De Profundis” sulla fine imminente dei democratici: mai come ora abbiamo il dovere di non tirarci indietro e di esserci».
Il segretario ha quindi presentato un ordine del giorno (approvato ieri in tarda serata) che chiedeva la ricandidatura di Gian Carlo Muzzarelli: «L’assemblea - si legge nel testo - esprime complessivamente un giudizio positivo sull’operato del sindaco e dell’amministrazione comunale per questi anni di governo, riconoscendo la bontà dei risultati ottenuti e delle scelte compiute che ci pongono all’avanguardia a livello nazionale rispetto alle politiche di rigenerazione del territorio, dei servizi sociali, scolastici, della cura della città e della Smart city. Per tale ragione, proponiamo alla città e alle altre forze politiche di centrosinistra e a chiunque si riconosca nel campo riformista e progressista di ripartire dall’esperienza degli ultimi cinque anni di governo della città, senza veti, ma con l’obiettivo di costruire un campo largo, e a Gian Carlo Muzzarelli la disponibilità ad essere il candidato del Pd per le amministrative previste nel 2019». —
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