Casumaro, azienda bio Qui da tre generazioni si creano bontà al latte
A Bomporto yogurt e formaggi con vendita diretta dal 2004 «I nostri animali sono liberi e mangiano solo i nostri foraggi»
MODENA. “Sono davvero contenta che scriviate di noi. Di solito sui giornali ci citano solo per delle disgrazie”. Lo dice ridendo Elisa, 33 anni, titolare con la sua famiglia dell’Azienda Agricola Casumaro di Bomporto.
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Quello che è chiaro sin da subito è che una persona solare, sorridente, con tanta grinta e che ama moltissimo quello che fa. Quando parla di disgrazie, Elisa intende il terremoto del 2012 che ha fatto crollare la casa di famiglia e soprattutto l’alluvione del 19 gennaio 2014, un momento molto duro: “L’alluvione per noi è stata peggio del terremoto, non funzionava nulla, abbiamo dovuto portare in salvo tutti i nostri animali che, a parte qualche infortunio, per fortuna si sono salvati. È stata dura ma tante persone ci hanno aiutato ed i clienti ci hanno sostenuto ed incoraggiato”.
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L’Azienda Agricola Casumaro da vent’anni è biologica e comprende 50 ettari di terreno; al suo interno si contano 130 mucche frisone, 10 brune alpine e rosse reggiane, circa 30 bufale (compreso un esemplare maschio). Non vengono acquistati animali dall’esterno, gli animali nascono, crescono e muoiono in azienda.
“Io rappresento la terza generazione della nostra attività – racconta Elisa – i miei nonni producevano latte in modo tradizionale, poi mio padre, senza nemmeno saperlo, ha iniziato ad utilizzare i principi biologici: cibo naturale e animali in libertà. Io ho studiato ingegneria e inizialmente non avevo nessuna intenzione di lavorare in campagna. Poi mio papà, Maurizio, ha avuto un incidente ed io ho dovuto aiutarlo. Da quel momento ho capito che mi piaceva questo lavoro, il contatto con la terra, con la natura e gli animali. E non ho più smesso”.
“I nostri animali – prosegue Elisa – sono assolutamente liberi e mangiano i nostri foraggi. Una parte del latte va al caseificio sociale per la produzione del Parmigiano Reggiano e una parte viene invece lavorata da noi. L’idea della vendita diretta è nata già nel 2004 quando, primi in provincia, abbiamo installato il distributore del latte a cui poi è seguito, nel 2010, il caseificio. Si tratta di un caseificio a vista, utilizzato anche per corsi per bambini su come creare il formaggio, nell’ambito delle attività che facciamo come fattoria didattica”.
I formaggi dell’Azienda Agricola Casumaro sono tantissimi: yogurt, panna cotta, ricotta, stracchino, mozzarelle, trecce, nodini, burrata, caciotta, crema di caciotta, primo sale, scamorza, tomina e squacquerello. I prodotti più originali sono la “Caciotta Miriam” (con latte vaccino) e la “Caciotta Milena” (misto bufala). Uno dei formaggi che ha più successo è l’erborinato “Maria Alluvionata”, che ha anche una storia davvero particolare: “È nato per caso dall’alluvione – spiega Elisa – quel giorno abbiamo dovuto portare via i formaggi in fretta per salvarli. Gli erborinati sono stati ‘ospitati’ da una mia amica in una cella che usava per le mele, era proprio all’inizio della stagionatura, non avevamo neppure inserito ancora le muffe, elemento che caratterizza questo prodotto. Quando siamo tornati a prenderli i formaggi erano buonissimi, morbidi, piccanti, saporiti (e senza muffa). Il nome in particolare nasce dal fatto che la mattina del 19 gennaio mia mamma, Maria, ci diceva ‘ragazzi guardate che arriva l’acqua’, noi non le credevamo poi è davvero arrivata. Da qui Maria alluvionata”.
Le bontà dell’Azienda Agricola Casumaro vengono vendute in azienda, in vari mercatini a km 0 e a diversi gruppi d’acquisto.
Per saperne di più www.aziendacasumaro.altervista.org.
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