I vigili in auto a caccia dei furbetti che guidano telefonando col cellulare
Scatta domani una settimana di controlli specifici Niente posti di blocco ma operatori in giro per cogliere sul fatto i trasgressori
Si riparte. L’obiettivo è educare “martellando” i cittadini a suon di campagne preventive, dissuasive e repressive. Perché mentre si guida chiacchierando al cellulare del più e del meno con amici o famigliari oppure decidendo le sorti del pianeta inviando messaggi o addirittura navigando, si può morire o si fa morire qualcuno.
La distrazione, è ormai provato, uccide più dell’andare a velocità sostenuta. Da domani e sino a mercoledì prossimo compresi, i vigili non faranno sconti nel bloccare e sanzionare chi usa gli apparecchi elettronici abituali come cellulare e tablet mentre sta guidando. Una campagna dietro l’altra, perché, tra Municipale e Stradale, da luglio a novembre se ne sono susseguite parecchie. E tutte hanno evidenziato con quanta superficialità e incoscienza si vada in auto con la testa nello smartphone. Solo in luglio in una settimana erano stati controllati 227 veicoli, elevate 96 sanzioni, 37 quelle per il telefonino. In ottobre era scesa in campo la Stradale che, solo nelle arterie extraurbane aveva sanzionato 68 persone al cellulare, in pratica aveva elevato una decina di multe al giorno. Questo nell’arco di sei, sette giorni di controlli serrati. Nell'arco del 2016 le sanzioni sono state 384, nell’anno successivo 403, più o meno una al giorno. La multa è di 161 euro e comporta la decurtazione di cinque punti della patente. Va ricordato che in caso di incidenti mortali o con lesioni gravi, il telefonino può essere sequestrato per controllare si è stato usato alla guida nel momento dell’avvenimento.
Ma come verranno effettuati i controlli? Con un presidio fisso, con luci, segnaletica, lampeggianti in modo che chiunque, anche il più “distratto” si accorga che, come si suol dire, i vigili stanno facendo le multe’. Non sarà così. Le varie pattuglie non saranno fisse, non ci saranno posti di blocco ma i controlli verranno effettuati in movimento. Incrociando, ma soprattutto procedendo da dietro, anche da lontano, l’occhio esperto degli agenti della Municipale non potrà non scorgere l’auto che rallenta in modo anomalo, che sbanda o sta in mezzo alla carreggiata, con il guidatore che gesticola e che, in pratica, non si capisce dove voglia andare. Le pattuglie della Municipale appartenenti alle unità territoriali e al pronto intervento allora affiancheranno il trasgressore e lo bloccheranno. Vigili in auto e in divisa. A Milano hanno adottato un altro escamotage. In strada c’è una pattuglia fissa ma in zona c’è una moto con due agenti in borghese che, infilandosi nel traffico, affiancano e colgono sul fatto chi sta chiacchierando. A loro basta estrarre la paletta e per l’automobilista non c’è scampo. A Modena per ora si preferisce il tour in auto e utilizzare gli agenti in borghese, a piedi, in moto o in auto, per missioni anti spaccio e di controllo del territorio. —
S.TO
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
