Gazzetta di Modena

Modena

caso pedofili 

«Inviate gli ispettori per verificare il lavoro dei Servizi sociali»

«Inviate gli ispettori per verificare il lavoro dei Servizi sociali»

Richiesta di Aimi e Platis al ministero della Giustizia  «Chiarezza sul loro operato». Business nella cura dei bimbi

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE

«Inviare gli ispettori ministeriali per verificare l’operato dei servizi sociali di Mirandola che hanno fornito documenti e prove al Tribunale dei minori di Bologna e al Tribunale di Modena. Le istituzioni coinvolte devono chiarire dopo le ulteriori due agghiaccianti testimonianze raccolta da Pablo Trincia». È l’incipit di una durissima nota del senatore Enrico Aimi e del capogruppo di Forza Italia, Antonio Platis, sulla vicenda dei presunti abusi su bambini che ha travolto la Bassa, riemersa con vigore grazie all’inchiesta “Veleno”

«È necessario - incalzano - che il Ministero di Grazia e Giustizia invii i suoi ispettori per fare piena luce sull’operato di quegli anni da parte dei servizi sociali del Comune, dell’Unione Area Nord, dell’Ausl. Anche la testimonianza di un ex dirigente Ausl che afferma come quanto accaduto nella Bassa fosse una sorta di “progetto pilota” sul quale investire denaro pubblico getta pesanti dubbi. È doveroso, infatti, verificare se tali affermazioni rispondono a verità, nel qual caso i profili della vicenda sarebbero inquietanti, corroborando fortemente l’ipotesi di un modus operandi torbido che potrebbe aver infettato un sistema. È dunque doveroso, da parte delle istituzioni, indagare per fugare ogni dubbio. Nel caso in cui, viceversa, dovessimo trovarci di fronte a responsabilità, l’Amministrazione assuma provvedimenti affinché siano allontanati dal settore in cui lavorano».

L’ultima puntata di “Veleno” ha fatto riferimento anche ad un atto ispettivo di Platis sui costi sostenuti dall’Area Nord per tutta l’inchiesta. Se ne è parlato anche ieri sera nel Consiglio Ucman, ma i numeri sono enormi: per l’affido e per le terapie psicologiche di tutti i bambini sono stati stanziati 3,5 milioni e altri 220mila sono serviti per le spese legali dei minori. Nell’elenco però c’è un importo che attira l’attenzione: quello per la “spesa per assistenza psicologica e cura”. La psicologa Valeria Donati, che all’inizio seguiva i bimbi per conto dell’Ausl, divenne responsabile del “Cento Aiuto del Bambino”, struttura privata a cui l’Ausl aveva affidato la cura dei piccoli tolti alla famiglia. In 11 anni, i Comuni hanno versato al Cab per questo servizio 2,2 milioni. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google