Gazzetta di Modena

Modena

l’iniziativa 

Una cena per finanziare Mediterranea e i profughi

Laura Solieri

Moninga, Commercio Equo e Solidale di Formigine, Agesci Formigine 1, Caritas  al lavoro per aiutare la nave di pattugliatori in navigazione tra Sicilia e Africa 

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FORMIGINE

«Troviamo preoccupante il diffuso sentimento di ostilità nei confronti degli immigrati e degli stranieri, poiché ciò significa mettere in discussione i valori fondamentali che ispirano le azioni e i sentimenti migliori. L’accoglienza deve essere degna di questo nome».

Marcello Medici e Giuseppe Merella, tra i promotori di “Formigine per Mediterranea” che si terrà il 17 novembre all’oratorio don Bosco di Formigine, spiegano l’iniziativa per finanziare la nave pacifista che sta pattugliando il mare tra Sicilia e Nordafrica per controllare le azioni di salvataggio o effettuarle in prima persona. «Sarà il primo incontro dicono - In questo momento sentivamo l'urgenza di sostenere economicamente una missione costosa. Per chi non potrà trattenersi per la cena, grazie all'associazione Moninga è prevista la possibilità di partecipare anche solo a un aperitivo alle 19 con dj set». All'iniziativa aderiscono Moninga, Commercio Equo e Solidale di Formigine, Agesci Formigine 1, Caritas Parrocchiale.

«L'idea ci è venuta partecipando ad una serata organizzata presso l'oratorio Don Bosco, il cui tema era l'accoglienza – spiegano Giuseppe e Marcello - Subito abbiamo pensato ad una cena per sostenere la missione umanitaria “Mediterranea” e allo stesso tempo, ci è sembrata una bella occasione per riunire le associazioni: “Formigine per Mediterranea” non finirà con questa cena».

Alla serata interverranno diversi attivisti, principalmente provenienti da Bologna e che sono stati impegnati nella creazione del progetto di accoglienza Labàs.

Mediterranea Saving Humans è una missione navale di monitoraggio e denuncia nel Mediterraneo centrale.

Secondo i rilievi dell’ OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) le 1728 persone morte in mare tra gennaio e settembre sono vittime, tra l’altro, della “diminuita capacità di ricerca e soccorso in mare provocata dalla delegittimazione ed esclusione di Ong impegnate nelle operazioni di soccorso, poiché esse conducevano il 35% dei salvataggi.

«La missione tenta di rispondere, per quanto possibile, a questa tragedia – dicono i ragazzi - Siamo venuti a conoscenza di Mediterranea tramite grazie alla stampa, poiché su Mediterranea è imbarcata un’inviata dell’Avvenire che copre il lavoro in mare. Abbiamo deciso di sostenere Mediterranea perché ci sembra una risposta estremamente concreta ad una situazione che genera la morte di migliaia di persone e perché ci sentiamo a casa nostra in un progetto che è figlio di molte anime».

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile giunta nel Mediterraneo dopo che molte ong hanno dovuto abbandonarlo. Mediterranea è allo stesso tempo un’azione portata avanti dal lavoro di un gruppo congiunto di organizzazioni di natura eterogenea e di singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti. Sul sito mediterranearescue.org troverete tutte le informazioni. Per prenotazioni per la serata del 17 novembre si puiò telefonare al 338/1098347. —



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