Violenza sulle donne e lavoro C’è prevenzione, ma non basta
Per il 90% le aziende hanno attuato progetti per contrastare il fenomeno e l’80% svolge periodicamente analisi per facilitare la raccolta di segnalazioni
Contrastare la violenza sulle donne sul posto di lavoro? Sì, si può. A confermarlo lo studio realizzato dall’economista e ricercatrice modenese Francesca Corrado su un campione di 100 cooperative dell’Emilia Romagna, di queste 17 sono di Modena e provincia. Analizzando i risultati del percorso statistico si intuisce quanto le coop si siano attivate sulla materia. Oltre il 90% ha messo in pratica progetti di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, un terzo può contare su servizi interni per arginare il problema. L’80% del campione svolge periodicamente analisi per facilitare la raccolta di segnalazioni.
“View. Violenza, Impresa e Welfare. Il ruolo della cooperazione per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile”, questo il titolo della ricerca presentata nell’ambito dell’evento “Più forti insieme”, organizzato dalla Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Emilia Romagna.
«Due gli obiettivi - spiega Corrado - capire quanto le coop siano attente a comprendere i segnali di una violenza e decifrare se siano in grado di attuare azioni di contrasto. I risultati hanno certificato l’attività importante delle cooperative, evidenziando quanto lavoro di informazione sia ancora da fare. Molte realtà non sapevano dei contributi messi a disposizione dall’Osservatorio sulla violenza di genere. La necessità maggiore è agire in una rete che coinvolga soggetti pubblici e privati».
Sono 17 le coop modenesi prese in esame per la ricerca: «Il nostro campione, dunque anche quello modenese, comprende coop impegnate in vari settori - spiega Corrado - Il dato finale non si discosta più di tanto da quello regionale. Sono state analizzate 17 coop per un totale di 2.500 lavoratori, alcune di queste anche interamente femminili. Pure a Modena si sente l’esigenza di una rete che comprenda varie componenti. Nel territorio si presta molta attenzione al minore. Non a caso sono attivi due alloggi semiprotetti per mamme con i figli minorenni».
In Regione le donne rappresentato il 64% degli 80mila lavoratori impegnati nelle cooperative con 1.700 consigliere di amministrazione (22%) e 331 cooperative con governance femminile (20%), cresciute del 3% negli ultimi due anni. Questi i dati sottolineati da Francesco Milza, presidente di Confcooperative, che aggiunge: «Ben 115 cooperative al 100% femminili, il cui Cda è composto da sole donne. È proprio da queste cooperatrici che è nata l’idea di valutare quali azioni mettere in campo per prevenire e contrastare la violenza sulle donne. Quest’anno in Italia sono state uccise 80 donne, due nel territorio modenese». —
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