Gazzetta di Modena

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SERVIZIO A RISCHIO 

Affitto caro, l’Agenzia Entrate è pronta a chiudere in città

Alfonso Scibona
Affitto caro, l’Agenzia Entrate è pronta a chiudere in città

Per il Distretto e anche la fascia pedemontana sarebbe una grave perdita I sindaci cercano sede a costo sostenibile e Fiorano potrebbe avere soluzione

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Torna l’ipotesi dell'abbandono del territorio da parte dell'Agenzia delle Entrate che per . Sassuolo (e tanti centri vicini) è un punto di riferimento importante per evitare il viaggio a Modena, con tanto di perdita di ore di lavoro, quando ci sono da sbrigare delle pratiche di vario genere.

L'ipotesi ventilata qualche anno fa venne a fatica rintuzzata, ma questa volta sembra proprio che non si riesca. Motivo? I costi di gestione dell'ufficio, troppo grande, con un affitto importante e bollette altrettanto onerose. «La preoccupazione è tanta – dice una professionista sassolese che in media 2-3 volte alla settimana ha a che fare con l'ufficio, in via Adda, di fronte alla Coop di Mezzavia – perchè andare a Modena sarebbe davvero impegnativo. Siamo in tanti ad aver bisogno di questa sede e come noi di Sassuolo anche tanta gente dei Comuni vicini e della montagna. Possibile che non si trovi una soluzione? Mi sembra davvero esagerato».

La soluzione, a quanto si apprende dai vertici dell'ufficio, potrebbe esserci se venisse trovata una sede che costi meno, meglio se a titolo gratuito, magari chiedendola ad uno dei Comuni confinanti. A questo proposito nelle scorse settimane ci sono stati incontri esplorativi con i sindaci di Sassuolo e Fiorano.

Al momento né Claudio Pistoni e nemmeno il collega Francesco Tosi sembra abbiano dato risposte positive, anche perchè gli immobili comunali ove spostare un servizio del genere non esistono o quasi. Tosi, in realtà, ha dato una speranza che ha rincuorato i vertici dell'Agenzia: si libera, infatti, a breve (?) il locale utilizzato fino ad ora come sala consiliare, in piazza Santa Caterina (dove si tiene il mercato del giovedì) e ci si potrebbe fare più di un pensierino.

«Possibile che il Ministero continui a tagliare sedi su sedi – afferma un commercialista sassolese – senza prendere in considerazione che a farne le spese siano i cittadini? Noi se andiamo a Modena dobbiamo addebitarne i costi ai clienti, i cittadini se vanno a Modena sono presi dallo sconforto di dover perdere almeno una mezza giornata di lavoro e da un mare di problemi aggiuntivi. Usare il buonsenso no? Spero ci ripensino anche se, parlando con alcuni dei funzionari, non mi hanno proprio rassicurato e questo lascia certe nubi sul futuro dell'ufficio a Sassuolo». Non ci sono tempi certi per la chiusura anche se qualcuno pensa che dal prossimo mese di luglio si potrebbe già rimanere senza il servizio. Ci sono in ogni caso le giuste preoccupazioni da parte degli utenti che non hanno proprio voglia di essere ancora una volta sacrificati sull'altare dei tagli da parte del governo e dei suoi ministeri con l'obbligo, come succede per altri servizi (Camera di commercio, e giudice di pace, tanto per citarne alcuni) di recarsi a Modena più volte alla settimana. —



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