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la nuova gestione 

Al “Caffè Concerto” i mobili della discordia andranno in pensione

STEFANO LUPPI

«Ora il nostro progetto per il futuro del Caffè Concerto di piazza Grande - spiegava pochi giorni fa il nuovo gestore Gustavo Criscuolo, amministratore delegato della Retail di Firenze - è al vaglio...

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«Ora il nostro progetto per il futuro del Caffè Concerto di piazza Grande - spiegava pochi giorni fa il nuovo gestore Gustavo Criscuolo, amministratore delegato della Retail di Firenze - è al vaglio di enti che dovranno dare il loro parere, Soprintendenza in testa. I vecchi mobili del 2001? Abbiamo mantenuto il bancone, che però intendiamo togliere, mantenendo alcune attrezzature in cucina, il resto è restituito».

I mobili a cui si riferisce Criscuolo sono divenuti di proprietà comunale alcuni mesi fa e la vicenda, quando la Gazzetta ne raccontò i dettagli, fece discutere. Mobilio con 17 anni di età finiranno dunque in un magazzino. Molti si sono chiesti se valeva la pena per il Comune acquistare quei mobili con i soldi pubblici. L’ex assessore Gabriele Giacobazzi a gennaio spiegava: «Molti anni fa furono concessi spazi al Caffè Concerto mettendo a carico del concessionario non solo la realizzazione degli arredi, ma pure progettazione e procedura per il parere della Soprintendenza. Il Comune ha acquisito gli arredi ‘pagandoli’ con i crediti che vantava sul Caffè Concerto». Il debito era di 275mila euro e il valore dei mobili del 2001 è stato valutato 327 mila euro più Iva. Mobili che ora sono quasi inutilizzati. —

STEFANO LUPPI

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