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Carpi. Barista muore nel sonno Gli amici: «Dolore atroce»

Valeria Cammarota
Carpi. Barista muore nel sonno Gli amici: «Dolore atroce»

Mara Cocconcelli, 53 anni, è deceduta all’alba di ieri accanto al marito Lavorava al Caffè Nero. «Il suo sorriso era come un abbraccio caloroso» 

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La sua morte improvvisa, avvenuta nel sonno, ha sconvolto molte persone in città.

È scomparsa nelle prime ore del mattino di ieri Mara Cocconcelli, noto volto del Caffè Nero di corso Cabassi, dove lavorava da anni come barista. Avrebbe compiuto 54 anni il prossimo 21 novembre, lo stesso giorno in cui, anni fa, morì suo padre. Mara era conosciutissima, avendo lavorato in diverse caffetterie della città, tra cui il Caffè Duomo e il bar prospiciente l’autoscuola di via De Amicis.

Sposata con Daniele Goldoni, titolare del negozio di ottica di piazza dei Martiri, lascia anche un figlio i 13 anni, oltre a una sorella che vive a Concordia e l’anziana madre.

È soprattutto l’allegria di Mara la qualità che nessuno dimenticherà facilmente.

«Ho ancora davanti agli occhi il sorriso con cui ci siamo salutate martedì mattina - racconta l’amica Isa Meglioli - Ci eravamo date appuntamento per la colazione di sabato. Stava benissimo: non aveva nemmeno più la tosse che ogni tanto la affliggeva. Era solare, generosa. Non trovo le parole per esprimere il dolore che il nostro gruppo di amici ha provato nel sapere che se n’è andata. È stato un colpo fortissimo».

Mara Cocconcelli è mancata nel suo letto mentre dormiva, intorno alle 5 del mattino, quando il marito ha avvertito accanto a lui un respiro che lo ha preoccupato e che, poco dopo, sotto i suoi stessi occhi, fermandosi di colpo, gli ha portato via la moglie. Sono ancora da chiarire le cause del decesso e, per questo, la famiglia ha dato il consenso agli accertamenti autoptici del caso perché si possa comprendere cosa è successo e, forse, lenire anche se solo in minima parte il dolore che ora non trova alcuna spiegazione.

«Era la mamma di tutti, il suo sorriso era un abbraccio caloroso - afferma un’altra amica - ed era una donna di una generosità infinita». —



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