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FERDINANDO ULIANO DI CISL IERI A MARANELLO 

«Maserati, il Piano di Fca garantisce l’occupazione»

Stefano Turcato
«Maserati, il Piano di Fca garantisce l’occupazione»

«A Modena si potranno produrre i due nuovi modelli della Alfieri ma l’azienda ora deve chiarire le tempistiche». Il nuovo contratto nazionale metalmeccanici

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I rappresentanti nazionali dei sindacati metalmeccanici, esclusa Fiom Cgil , erano ieri alla Ferrari di Maranello per un’assemblea con i lavoratori in cui valutare le strategie per il rinnovo del contratto collettivo di categoria. Un’occasione per fare il punto con Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl, sugli stabilimenti modenesi di Fca e in particolare su Maserati, vale a dire quello che ha prospettive meno certe.

«Riguardo il contratto nazionale che scadrà a fine anno - ha detto ieri Uliano - chiediamo un incremento della retribuzione base del 10% nei prossimi 4 anni, circa 157 euro mensili di aumento, miglioramenti relativi agli orari e una serie di innovazioni riguardo il welfare aziendale, in particolare per la sanità e la previdenza integrative con lo sgravio dei versamenti dei lavoratori che dovrebbero passare totalmente, o quasi, in capo all’azienda».

Con Uliano diventa inevitabile parlare delle prospettive degli stabilimenti modenesi di Fiat Chrysler Automobiles: «Per Cnhi, Ferrari le condizioni sono positive - dice Uliano - e non si individuano problemi gravi ma è diversa la realtà di Maserati, dove abbiamo 200 lavoratori addetti alla produzione rispetto ai 1.300 complessivi. Per questi c’è il contratto di solidarietà e questo significa una riduzione del 50% delle ore teoriche. Si producono solo vecchi modelli, l’Alfa 4C, la Gran Cabrio e la Gran Turismo, è evidente l’esigenza di produrre nuovi modelli per mantenere l’attuale occupazione nello stabilimento di Modena anche oltre l’anno 2019. Da un certo punto di vista possiamo essere tranquilli perché il Piano industriale annunciato per i 4 anni garantisce la totale occupazione nello stabilimento. Le due nuove versioni della Alfieri dovranno essere prodotte a Modena ma il vero quesito riguarda la tempistica degli investimenti e attendiamo a fine mese i necessari chiarimenti dal nuovo Ad Mike Manley e dal responsabile dell’area Emea. I tempi non potranno essere troppo lunghi, tenendo anche conto dell’esigenza di adeguare le linee di produzione». —

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