Gazzetta di Modena

Modena

il caso al liceo 

Bocciata la felpa, graffito di protesta contro la preside

ELEONORA ALBORESI
Bocciata la felpa, graffito di protesta contro la preside

Gli studenti volevano celebrare l’editore Fortunato Formiggini  con il suo volto e una banda nera con la scritta “Ambition” Rita Turrini: «Sembra un porno»

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Un murale che fa discutere e non poco è apparso l’altra notte al liceo Formiggini.

Il fatto risale a qualche giorno fa, quando, nella notte, qualcuno si è divertito a disegnare un graffito su una parete sul retro della scuola, l’unico punto privo di telecamere di videosorveglianza. Particolare che ha indotto a pensare che il colpevole fosse qualcuno che conosce e frequenta abitualmente il luogo, ossia uno studente.

A motivare il murale, un segno di protesta contro la dirigente scolastica Rita Turrini. In occasione dell’ottantesimo anniversario del suicidio dell’editore e scrittore Angelo Fortunato Formiggini, che dà il nome al liceo, i rappresentanti d’istituto avevano deciso di dedicargli la nuova versione della felpa della scuola.

La bozza presentata alla preside, tuttavia, rappresentava il volto dell’editore con una banda nera sugli occhi e la scritta motivazionale “Ambition”. Un’idea che è stata rifiutata di netto perché - secondo la dirigente scolastica - troppo simile a quelle utilizzate nei filmati pornografici per coprire le parti intime. Ad aggravare la situazione, sempre secondo la Turrini, il fatto che, nelle ragazze, gli occhi censurati sarebbero caduti proprio all’altezza del seno, dando origine ad un collegamento inevitabile e quindi non indicato a un ambiente scolastico. Il graffito comparso rappresenta, non a caso, il disegno ideato per la felpa, ossia il volto di Formiggini con gli occhi censurati, ma con un’aggiunta non scontata: l’autore del gesto, per sottolineare la diretta “frecciatina”, ha inserito anche la dicitura: “Se è porno tolgo”.

A quanto pare, sono già state formulate delle ipotesi su chi potrebbe essere il colpevole, ma, data l’assenza di prove, ancora non si sa se verranno presi provvedimenti. A breve, la rimozione dell’inappropriata “opera d’arte” e la pulizia del muro. —

ELEONORA ALBORESI

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