Ceramica Cbs chiusa Martedì si decide
SPILAMBERTOLa cassa integrazione, attivata lunedì, ha permesso di rasserenare parzialmente gli animi tra i 15 dipendenti della ceramica Cbs “La Guglia”, al centro di una controversa sospensione della...
SPILAMBERTO
La cassa integrazione, attivata lunedì, ha permesso di rasserenare parzialmente gli animi tra i 15 dipendenti della ceramica Cbs “La Guglia”, al centro di una controversa sospensione della produzione. La settimana scorsa, infatti, gli operai avevano dovuto saltare i turni di lavoro per l’assenza di elettricità a causa delle pendenze non saldate dalla proprietà al fornitore. Ad inizio settimana i timori sono diventati realtà con il primo contatto tra sindacati e proprietari, che ha sancito l’avvio della cassa integrazione. Un paracadute economico che se da un lato tranquillizza i lavoratori, dall’altro andrà poi declinato nel futuro immediato. Perché la vertenza non è ancora chiusa e anche ieri si è tenuta una assemblea dei quindi addetti con i sindacalisti della Cgil. Che hanno prospettato alcuni scenari, dei quali però si dovrà riparlare tra qualche giorno.
Martedì, infatti, è stato convocato un nuovo tavolo di confronto con la Cbs affinché si possa fare chiarezza sulle prospettive aziendali. La ceramica ha i soldi per pagare i debiti con il fornitore di energia elettrica e poi ripartire? O meglio, c’è la volontà di intraprendere il percorso oppure il destino della Cbs va considerato compromesso? Dubbi legittimi che la proprietà non ha voluto sciogliere nel primo appuntamento, ma che dovrà fare all’inizio della prossima settimana.
Solo in quel momento gli scenari saranno più chiari e si potrà valutare come agire: se pensare ad un rilancio produttivo oppure se portare la trattativa su altri tavoli, a cui possano sedere anche le istituzioni territoriali. —
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