E Riolunato si trova senza il sindaco Contri
Il primo cittadino non si ricandida: «Farò qualcosa per me, largo ai giovani. Lascio da concludere il parco nella diga»
RIOLUNATO
Nello scacchiere appenninico già in movimento in vista dei rinnovi amministrativi di primavera giunge una notizia che è un po’ un colpo di scena: il sindaco di Riolunato Daniela Contri non si ricandida. Nel 2014 alla testa della civica “Viviamo Rio” aveva vinto con il 57,63% dei voti sulla civica di centrosinistra di Maria Luisa Amidei, ma il futuro di quest’esperienza adesso è un’incognita.
Sindaco Contri, allora ha già deciso?
«Sì, non ho intenzione di ricandidarmi, e l’ho già detto da tempo a quelli della mia squadra. Poi è vero che nella vita non bisogna mai dire mai, e che avvicinandosi alle elezioni gli scenari cambiano rapidamente. Ma credo proprio che al 90% finirà così».
Come mai? È solo al primo mandato...
«Lo so che c'è il cliché per cui dopo il primo mandato si punta quasi sempre al secondo, ma non sono affatto attaccata alla poltrona: sono favorevole al ricambio e soprattutto a lasciare spazio ai giovani. Vorrei dedicarmi un po’ a me stessa e alla mia famiglia: è vero che sono in pensione per quanto riguarda l’incarico che avevo in Comune a Pavullo, ma ho anche attività diverse e vorrei portare avanti quelle adesso. Nella vita non va bene rimandare sempre».
Si farà avanti qualcun altro del gruppo?
«Non lo so: la nostra lista ha messo insieme diverse componenti con spirito autenticamente civico. Se fossimo stati patrocinati da qualche partito qualcuno forse si sarebbe posta da tempo una questione di continuità, ma noi ci siamo concentrati solo sulle cose da fare, come del resto stiamo facendo anche in questo momento. Mi spiace solo lasciare progetti importanti non ancora conclusi, come quello della diga».
Cioè?
«Abbiamo acquistato l’anno scorso dalla ditta frantoio l'area dove c'era l’attività industriale con l’idea di farci un bel parco con giochi per i bimbi, bar, zona pesca e relax. Un posto per riposarsi a contatto con la natura insomma, nell’ambito di un piano di rigenerazione urbana per cui abbiamo chiesto contributi, e rimaniamo fiduciosi. È un progetto importante per il paese, e mi spiace lasciarlo incompiuto. A differenza della riqualificazione della stazione sciistica delle Polle, che invece è ormai in porto, rappresentando in questo caso un traguardo di sviluppo importante».
Che esperienza di governo è stata?
«Positiva, non potrebbe essere altrimenti quando si ha modo di lavorare per il proprio paese con passione. Purtroppo il momento generale non è stato dei migliori, tra carenza di risorse, vincoli, prelievi importanti dallo Stato come quelli sulle seconde case... Un quadro in cui non è stato facile muoversi, con risorse veramente limitate a disposizione. Ma abbiamo fatto del nostro meglio e credo che i cittadini abbiano apprezzato».
E ora largo ai giovani?
«Sì, il mio auspicio è che adesso vengano fuori giovani disposti a mettersi in gioco per il futuro del paese». —
DANIELE MONTANARI
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