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Modena, commando stile Diabolik ruba i preziosi in una villa

C.G.
Modena, commando stile Diabolik ruba i preziosi in una villa

Nel pomeriggio in via Galieli cinque banditi in tuta e mascherati entrano in una casa. Portati via gioielli e anche abiti. Costretti a scappare per le urla di una vicina

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MODENA. Un comando di banditi professionisti vestiti tutti stile Diabolik - tuta scura e maschere scure in testa - ha preso d’assalto una villetta in via Galilei abitata da una professionista modenese in quel momento assente. Hanno razziato i gioielli di famiglia e alcuni capi di abbigliamento, ma sono stati interrotti dalle grida di aiuto di una vicina che li ha visti. Per questo sono scappati in fretta e furia, hanno attraversato di corsa un piazzale della strada e sono saliti su un’auto fuggendo con la refurtiva. Il bottino è ingente ma è ancora tutto da inventariare. Sul posto, i carabinieri.

Il colpo è avvenuto mercoledì pomeriggio intorno alle 17. Faceva già buio e nella casa non c’era ancora la proprietaria: stava tornando dal suo studio al termine di una giornata di lavoro e probabilmente si era fermata a far spesa.

La casa è un’unità abitativa indipendente, una specie di villetta in un condominio, accanto ad altre abitazioni identiche, in passato prese di mira dai ladri e per questo guarnite di inferriate e ogni genere di protezione.

Il commando dei ladri vestiti di scuro e perfettamente mimetizzati al buio attraversato un giardino condominiale, è arrivando sul retro della villetta. Con un flessibile i banditi hanno tagliato le inferriate e sono entrati.

Dentro hanno messo tutto sottosopra scaravoltando ogni cassetto alla ricerca dei preziosi. E ne hanno trovati. Si tratta di gioielli di famiglia e di altri oggetti costosi, per la proprietaria più che altro oggetti d’affezione. Usando le federe dei cuscini, hanno insaccato tutti i preziosi e anche alcuni capi di abbigliamento costosi.

Ma quando erano ancora intenti a saccheggiare le stanze sono stati attirati dalle urla di una vicina di casa che ha iniziato a gridare a squarciagola: «Al ladro! Al ladro!», chiedendo aiuto.

Intuendo il pericolo imminente, i ladri sono tornati sul retro della casa e sono scappati lungo lo stesso percorso scavalcando una recinzione e finendo in mezzo a via Galilei. In un parcheggio ampio c’era l’auto di un complice che li aspettava. Sono saliti e scappati a tutto gas.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri che hanno subito avviato le indagini.

Il bottino ammonta sicuramente ad alcune migliaia di euro.

Il condominio, come detto, è già stato bersaglio di altri furti simili negli scorsi anni. E ora i residenti, come già ieri ci hanno detto, chiederanno all’amministratore condominiale di montare al più presto un impianto di videosorveglianza. Dopo quanto è successo alla loro vicina, è un intervento indispensabile per la sicurezza delle abitazioni.

Lo chiederà anche un anziano che abita di fronte alla casa svaligiata. Suo figlio, un insegnante, ha visto i ladri in fuga. «Era da poco entrato in casa - racconta il pensionato - quando mio figlio ha sentito delle urla e si è affacciato alla finestra. Sotto di noi c’erano cinque uomini in tuta scura col volto coperto che stavano uscendo in fretta dalla casa con sacchi pieni. Era chiaro cosa stava succedendo. Abbiamo chiamato i carabinieri». —

C.G.

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