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Storica morìa di pesci L’emergenza continua Corsini: «Più controlli»

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Storica morìa di pesci L’emergenza continua Corsini: «Più controlli»

NOVI«È grazie ai volontari provenienti dalle sezioni Fipsas di Modena e di Reggio se, in due giorni, siamo riusciti a salvare quasi 100 quintali di pesce, anche se quasi altrettanti sono morti». Con...

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«È grazie ai volontari provenienti dalle sezioni Fipsas di Modena e di Reggio se, in due giorni, siamo riusciti a salvare quasi 100 quintali di pesce, anche se quasi altrettanti sono morti». Con queste parole Enrico Corsini, presidente di Fipsas Modena, esprime la propria gratitudine ai quindici uomini che, per ore e ore, immersi nell'acqua fino alla cintola, da mercoledì mattina si sono messi a disposizione per salvare quanti più animali possibili dalle acque inquinate del Cavo Lama in corrispondenza del ponte di via Borelle a Rovereto, stoccandolo in alcuni laghi della zona.

Da parte loro, i Comuni di Carpi e Novi, sottolineano come la prima segnalazione sia arrivata loro solo mercoledì e come, da subito, siano state attivate Arpae, Ausl e Aimag per le verifiche del caso. «Sono stati prelevati campioni di acqua e pesci morti, per verificare le cause di questa morìa - spiegano gli assessori all’Ambiente Simone Tosi e Susanna Bacchelli - Gli accertamenti proseguiranno, anche se la stagione calda può avere contribuito. Abbiamo sollecitato il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale per garantire l’afflusso di una maggiore portata di acqua nel Cavo Lama, soprattutto nel tratto novese. Superata l’emergenza, chiederemo la costituzione di un tavolo con Arpae, Ausl, Aimag e Bonifica».

Lo storico danno ambientale su cui si indaga ha avuto inizio venerdì: occorreranno circa 13 anni per avere carpe delle stesse dimensioni di quelle morte. «Un tavolo di discussione è necessario, ma lo è ancora di più che i Comuni risolvano davvero il problema - continua Corsini - Occorre controllare periodicamente gli scarichi civili e non solo. L’attenzione dei Comuni nei confronti del Cavo Lama deve rimanere alta sempre, non solo a seguito di eventi di questo tipo. Oltre che i risultati di Arpae, aspettiamo anche quelli dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ferrara, cui ci siamo rivolti inviando due pesci vivi e altrettanti morti, oltre a campioni di acqua». —

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