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BILANCIO DELL’ORDINE 

Avvocati e comunità: Modena è prima nelle attività sociali

C.G.

Come tanti ordini professionali, anche gli avvocati hanno eccedenze finanziarie. Ma a Modena - unica in Italia- si è deciso di seguire la direttiva dell’Onu e di investire i soldi che avanzano per...

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Come tanti ordini professionali, anche gli avvocati hanno eccedenze finanziarie. Ma a Modena - unica in Italia- si è deciso di seguire la direttiva dell’Onu e di investire i soldi che avanzano per attività sociali. Sono attività che escono dalla routine degli avvocati e dalla formazione professionale, che resta comunque gratuita. Si parla di servizi come l’Ufficio informazioni del Tribunale, pagato dagli avvocati, della digitalizzazione e del processo telematico, in parte finanziato dagli avvocati, dello Sportello per il Cittadino, dove si danno informazioni importanti a chi di diritto sa poco o niente, e anche attività con le scuole, come i progetti “studio lavoro” e ora anche gli incontri con medie e superiori per parlare di termini giuridici, del loro significato e del loro impatto sul comportamento sociale.

Su questa attività sociale a Modena, come detto per ora “mosca bianca “nazionale (a parte un precedente a Milano), ieri si è svolto l’incontro alla Camera di Commercio per presentare il primo bilancio sociale dell’Ordine degli Avvocati di Modena. Organizzato dalla dottoressa Ulpiana Kocollari, oltre al presidente degli avvocati modenesi Daniela Dondi, era presente il vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Logrieco. Spiega proprio Logrieco: «Questa iniziativa unica in Emilia-Romagna è di particolare importanza nazionale perché per la prima volta si cerca di estendere la funzione sociale della nostra professione fuori dalla normale attività difensiva o di assistenza legale e lo si fa con competenze sussidiarie come quelle che l’Ordine di Modena mette a disposizione del pubblico in tribunale e delle scuole. Penso che un ruolo importante possiamo averlo per l’educazione civica».

Aggiunge il presidente Dondi: «Quelle sociali sono attività che appartengono al nostro lavoro quotidiano ma che spesso non si notano. Per questo abbiamo deciso di realizzare i Bilancio Sociale, un documento accessibile a tutti redatto con l’aiuto del Dipartimento di Economia “Marco Biagi”». —

C.G.

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