Bottura ancora primo: è la settima volta
La Francescana tra i 10 ristoranti a Tre Stelle. L’Erba del Re e Strada Facendo hanno Una Stella. I tre Bib Gourmand
Modena torna a casa dalla presentazione della 64° edizione della Guida Michelin con il suo firmamento di stelle intatto. Il che implica due conseguenze: una, che i nostri chef sono stati molto bravi nel mantenere i riconoscimenti avuti in precedenza, e due che tutte le bellissime nuove (o relativamente nuove) realtà del nostro territorio non hanno stupito abbastanza i temuti ispettori.
L’edizione 2019 presenta 319 locali a Una Stella, 39 a Due Stelle e 10 a Tre Stelle. Nell’olimpo italiano, l’Osteria Francescana si conferma tristellata per la settima volta consecutiva; Una Stella per l’Erba del Re di Luca Marchini e Strada Facendo di Emilio Barbieri. Per i Bib Gourmand tre i locali modenesi: la Barchetta di Campogalliano, La Fefa di Finale e Vecchia Lama di Lama Mocogno.
Per il terzo anno consecutivo il gotha della ristorazione si è riunito a Parma - non più al Teatro Regio, ma in quel capolavoro di rigenerazione urbana che è l'Auditorium Paganini griffato Renzo Piano - per premiare le eccellenze italiane. Uno ad uno vengono chiamati sul palco i 29 nuovi chef stellati, tutti molto giovani, distribuiti in modo quasi equo tra nord e sud Italia con qualche località inaspettata che ha emozionato la platea. Come prassi, alcuni tra gli sponsor principali patroneggiano premi speciali per categorie altrettanto speciali come il miglior giovane chef, Emanuele Petrosino de “I Portici” di Bologna, il Passion for Wine Award assegnato alla “Locanda Devetak”, locale Bib Gourmand di San Michele del Carso in provincia di Gorizia; il miglior “Servizio di sala” che è andato a Barbara Manoni responsabile di sala del “Casa Perbellini” di Verona; il premio “Qualità nel tempo" (al ristorante da più anni consecutivamente sulla guida) se l'è aggiudicato “La Bottega del 30” di Hélène Stoquelet a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena. Le dolenti note arrivano con la rivelazione dei 13 ristoranti che hanno perso una stella tra i quali non figurano ristoranti emiliani, terra che resta la più prolifera in materia di presenze. Nessun nuovo due stelle su tutto il territorio con qualche delusione i nostri chef che speravano in un avanzamento. Confermati tutti i tre stelle, compresa l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, (già leader dei World's 50 Best Restaurants e al top nelle altre guide). Fino a ieri nove, sono passati a dieci con Mauro Uliassi e il suo locale di Senigallia. «Mauro è un fratello per me - ha commentato Bottura - una persona molto seria. Michelin, con questo riconoscimento a Mauro (da anni già titolare di due stelle), ha voluto lanciare un bellissimo messaggio: mai mollare, credere sempre nel proprio lavoro. Amo molto confrontarmi con lui. Dalle nostre chiacchierate nascono sempre ricette straordinarie». —
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