Inseguimento da film dopo l’assalto, un arresto
Banda di albanesi razzia il bar Happy Cream. Intercettati, si schiantano. Tre in fuga, preso 37enne che si frattura la gamba
Un ladro albanese di 37 anni, arrestato. Altri tre in fuga, ma senza bottino. È decisamente fallita l’incursione notturna della banda di slavi che nella notte tra giovedì e ieri hanno svaligiato al Bar Happy Cream di via Mantegna 3, in città. Mentre si allontanavano con due slot machines e una scambiasoldi che contenevano circa 10mila euro sono stati intercettati e inseguiti. L’uomo bloccato è piantonato all’ospedale, perché durante l’inseguimento è andato a sbattere, e si è fratturato una gamba.
Il film è partito alle 2 passate, quando la banda si è presentata nel parcheggio di via Mantegna con un furgone rubato a Modena, ed una Ford Kia che fungeva da apripista.
Tre dei professionisti del furto sono scesi dai due mezzi, indossando tute bianche e cappucci per occultarsi alle telecamere. Il quarto è rimasto all’esterno, a fare da palo. «Per avvicinarsi al bar il furgone ha urtato uno degli ombrelloni esterni. Noi abitiamo al piano di sopra - spiega Jessica, la figlia dei proprietari - e i miei genitori hanno sentito subito qualche strano rumore. I ladri nel frattempo hanno forzato la porta di ingresso del locale e si sono precipitati sul retro del bar, dove hanno forzato e staccato due slot e la scambiasoldi. Hanno anche tentato di rovistare qui nel banco, alla ricerca della cassa e di un fondo cassa, ma non hanno trovato niente, perché non c’era niente».
Il frastuono nel frattempo ha allertato anche altri residenti. Uno dei quali ha sentito i ladri parlarsi in italiano, per sollecitare le ... operazioni in corso, dal momento che suonava l’allarme. Finché, caricato il bottino, e trascinando a terra l’ombrellone, i quattro con la Kia a fare da apripista sono partiti in direzione polo scolastico- San Michele.
Ma mentre si allontanavano hanno incrociato l’auto di un istituto di vigilanza che stava sopraggiungendo.
Nel contempo, c’è stata una segnalazione al 112. Le auto dei carabinieri e della polizia si sono così dirette verso via Mantegna e, grazie alla comunicazione della vigilanza, la gazzella dei carabinieri ha incrociato i banditi in fuga. Ne è scaturito un inseguimento, per l’appunto da film. Per non farsi affiancare, i malviventi hanno commesso manovre pericolose, anche per gli altri mezzi in transito. Finché il furgone, alla cui guida c’era il 37enne già noto per queste “avventure”, ha finito per sbandare e schiantarsi. Nonostante questo l’uomo, che risulta avere una residenza fittizia in Toscana, ha tentato di fuggire a piedi ma nella concitazione uno dei piedi lo ha messo in fallo. È caduto provocandosi la frattura a tibia e perone.
I carabinieri così lo hanno bloccato, con l’ausilio della volante del commissariato che nel frattempo si era unita all’inseguimento,
L’uomo è stato trasportato in ospedale e sottoposto ad un intervento chirurgico. Ha rifiutato di dire come si chiama, ma grazie alle impronte digitali è stato comunque identificato. Ora è in stato di arresto, disposto dal magistrato, e piantonato presso la sezione carceraria del Policlinico. La polizia poi ha acquisito le immagini della videosorveglianza, per le indagini. «È la prima volta che succede alla nostra gestione - spiega Jessica - e non è stato piacevole. Il bottino è stato recuperato e consegnato per controlli alle ditte di assistenza. —
A.SETTI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
