Gazzetta di Modena

Modena

IL CASO 

La Guida sarà presentata per anni in Emilia ma Modena è snobbata

M.V.M.

Prima della parata di chef stellati e neo stellati, sul palco dell'Auditorium Paganini sono saliti i sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, tre città che «hanno fatto sistema» (formula che piace...

2 MINUTI DI LETTURA





Prima della parata di chef stellati e neo stellati, sul palco dell'Auditorium Paganini sono saliti i sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, tre città che «hanno fatto sistema» (formula che piace tanto ai politici, ma che qui trova una connotazione concreta) a loro volta preceduti da un accattivante filmato sulle meraviglie prodotte nei loro territori intermezzate da scorci suggestivi delle tre città emiliane. Una cartina dell'Emilia-Romagna segna con cerchietti rossi i tre centri annunciandoli come sede di altrettanti eventi prestigiosi firmati Michelin, snobbando completamente Modena, che resta pur sempre la sede del miglior ristorante al mondo, oltre che luogo di produzione di gran parte dei prodotti doc e dop in Regione.

Veniamo così a conoscenza del fatto che la prossima Guida verrà presentata a Piacenza, che nel 2019 a Reggio verrà svelato un nuovo progetto editoriale e che nel 2020 Parma sarà sede di un grande nuovo evento. Marco Do, direttore della comunicazione di Michelin Italia, sottolinea le news con un “Hic manebimus optime” (qui staremo benissimo), dove l'hic sta per Parma, Piacenza e Reggio.

«Modena non è stata citata per dinamiche di geopolitica di cui non sono a conoscenza - ha commentato Massimo Bottura - ma non dobbiamo soffermarci su questo. Dobbiamo invece pensare a quanto la nostra città, in modo indipendente, ha saputo fare in materia di turismo enogastronomico. Provo un'enorme soddisfazione quando i negozianti del centro mi fermano per ringraziarmi di aver contribuito a portare un po' più di gente a Modena, ma soprattutto per la qualità del turismo che arriva, che non è più un turista mordi e fuggi, ma passa due/tre giorni in città, conoscendone tutte le realtà non solo le più rinomate. Poi dobbiamo evolverci da questa mentalità campanilista e ragionare in modo unitario, pensando a quanto la nostra nazione sia unica e meravigliosa».

«L'Italia deve puntare su questo tipo di turismo, raccontare la propria straordinaria biodiversità, un territorio nel quale ogni 20 km mangi una cucina differente. Dobbiamo essere ambasciatori della nostra agricoltura e della nostra cultura. Modena resta espressione di tantissime realtà uniche, non sarà sicuramente una serie di eventi che la metterà in ombra, anzi dobbiamo continuare ad essere ricettivi e ad aprire più locali, più bed & breakfast (e già quelli nuovi sono sempre pieni anche durante la settimana)». —

M.V.M.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google