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Modena, La protesta degli studenti «Scuole fatiscenti: basta tagli all’istruzione»

Modena, La protesta degli studenti «Scuole fatiscenti: basta tagli all’istruzione»

Centocinquanta studenti in strada per “Un altro cambiamento”, banchetti in ateneo per dire “Giù la maschera”. È stata una giornata di mobilitazione ieri a Modena. Poco dopo le nove ha mosso i primi...

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Centocinquanta studenti in strada per “Un altro cambiamento”, banchetti in ateneo per dire “Giù la maschera”. È stata una giornata di mobilitazione ieri a Modena. Poco dopo le nove ha mosso i primi passi dal PalaMolza il corteo organizzato dalla Rete degli Studenti Medi. I giovani hanno sfilato verso piazza Grande, dove hanno tenuto un’assemblea. «Le strutture in molte scuole sono fatiscenti – ha denunciato Claudia Scarpa, coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi – e vi sono bagni in cui manca la porta. In diverse scuole ci sono buchi nei muri e il riscaldamento non va. Una parte del Selmi si trova ancora in “classi bunker” che dovevano essere provvisorie, ma sono divenute permanenti».

Poi un altro tema delicato: il trasporto. «La mobilità è sempre problematica – ha ripreso Scarpa – e infatti da diversi anni cerchiamo di portare avanti un percorso per cambiare. I prezzi sono leggermente calati, ma gli autobus continuano a essere fatiscenti e presentano gravi problemi».

Ancora una volta, gli studenti hanno segnato con la matita blu l’alternanza scuola-lavoro: «Abbiamo sempre lottato perché fosse più giusta – ha aggiunto la coordinatrice – perché finora non stata soddisfacente. E il Governo deve investire di più sull’istruzione e non tagliare 29 milioni a scuola e università». Durante l’assemblea i giovani hanno lanciato il manifesto “Per un altro cambiamento” contro il decreto Sicurezza e il disegno di legge Pillon.

Sottofinanziamento, alloggi e affitti, sicurezza delle aule, studenti lavoratori e trasporti pubblici i cinque pilastri dell’azione portata avanti dall’Unione Universitaria (Udu) Modena, i cui esponenti la mattina hanno presidiato la biblioteca scientifica di via Campi, al pomeriggio il dipartimento di Economia. I componenti Udu si «oppongono fermamente» ai tagli paventati per l’istruzione, ribadendo «la necessità di nuovi alloggi e di convenzioni pubbliche e di una campagna di sensibilizzazione dei privati». Inoltre, chiedono «ulteriori fondi per effettuare i controlli e le ristrutturazioni necessari in modo da garantire la sicurezza del luogo di studio». Sul rapporto studio-lavoro hanno in mente un sondaggio «insieme al sindacato Nidil-Cgil per capire le necessità e i problemi degli studenti-lavoratori». Infine, sul trasporto hanno rilanciato «un’estensione settimanale delle linee principali sino alle 23». —

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