Gazzetta di Modena

Modena

Ieri la simbolica cerimonia ad Acquaria di Montecreto per realizzare la struttura assistenziale che servirà il territorio del Cimone 

“Casa della Mariola e Bucaneve 2” Prima pietra per l’aiuto ai disabili

DANIELE M.
“Casa della Mariola e Bucaneve 2” Prima pietra per l’aiuto ai disabili

L’EVENTOMONTECRETO Prima pietra per il nuovo polo del sociale al servizio dei paesi attorno al Cimone. È stata posata ieri ad Acquaria nell’ambito del progetto per la realizzazione della struttura...

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L’EVENTO

MONTECRETO

Prima pietra per il nuovo polo del sociale al servizio dei paesi attorno al Cimone. È stata posata ieri ad Acquaria nell’ambito del progetto per la realizzazione della struttura assistenziale “Casa della Mariola e Bucaneve 2”, alla presenza del sindaco Bonucchi e dei presidenti Gaetano DeVinco (Domus Assistenza) e Paolo Cavicchioli (Fondazione Crmo).

Il passo concreto, dopo che a fine febbraio il Comune aveva dato il via libera al progetto “2.0” del centro residenziale per disabili adulti, con una formula innovativa. Il bando infatti è stato affidato alla coop sociale Domus Assistenza, che si è impegnata alla costruzione di questo nuovo edificio sul terreno comunale vicino al campo sportivo assegnatole in comodato d’uso gratuito per 25 anni in cambio della realizzazione a proprie spese (2 milioni d’investimento) e tramite una donazione della Fondazione Crmo (570mila euro).

Al termine del periodo, la proprietà passerà al Comune.

Due anni di cantiere previsti, per una struttura che avrà un costo di gestione annuo di un milione e occuperà 28 operatori professionali (sociali, sanitari e gestionali). Previsto infatti un ampliamento fino a potenziali 20 posti letto (16 accreditati dalla Regione) e 9 per utenti diurni accreditati, grazie all’accorpamento della struttura diurna “Bucaneve 2” di Poggioraso (Sestola) che consentirà economie gestionali. Di qui il nome “doppio” della nuova realtà, che si propone dunque come centro misto al servizio della disabilità psico-fisico-mentale medio-grave. Il nome originario deriva dalla signora Maria, detta Mariola, di Acquaria, che donò l’immobile al Comune per destinarlo ad attività utili alla collettività. E qui nel 2001 è nato il centro residenziale gestito da Domus Assistenza, prima con 10 e poi 12 posti letto accreditati.

«Questo progetto era tra gli obiettivi chiave di mandato – ha detto Leandro Bonucchi – ma avrà risvolti per tutto il Frignano e non solo, perché il bacino d’utenza arriverà fino alla Bassa. Oltre alla fondamentale valenza sociale, c’è l’importante risvolto economico legato ai lavori e al fatto che in questa realtà troveranno lavoro una trentina di persone». —

DANIELE M.

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