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elezioni 2019 

Corsa alle Regionali Campedelli trema Gasparini ci pensa Sarà sfida nel Pd

Serena Arbizzi
Corsa alle Regionali Campedelli trema Gasparini ci pensa Sarà sfida nel Pd

Testa a testa tra il consigliere in carica e l’assessore  Spuntano nella rosa anche i nomi di Taurasi e Baisi

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«Nulla è più scontato, alla luce dello scenario politico attuale, in cui il Pd arranca tra percentuali molto più risicate rispetto al passato». Questa frase è stata pronunciata durante l’assemblea di fine ottobre che ha consacrato la candidatura a sindaco di Alberto Bellelli per il Pd, in vista delle prossime amministrative del 2019. Consacrazione che non ha fruttato il tanto sospirato ticket tra il primo cittadino e il vicesindaco e assessore Simone Morelli, il quale non avrebbe accettato un terzo mandato in Giunta. Ma che, allo stesso tempo, ha aperto un varco anche su un’altra competizione elettorale in arrivo: le elezioni regionali. Il Pd saprà cogliere la sfida di fare breccia nel cuore del mondo civico vero, che trae origine da volontariato, cattolicesimo democratico e movimenti, e che non si sente rappresentato da questo governo?



Se il Pd non si può dire così sicuro di vincere facendo man bassa di voti nelle roccaforti tradizionalmente rosse, lo stesso si può dire su scala regionale. E questo impone una ridefinizione delle scelte. Ridefinizione che passa giocoforza dall’analisi delle prossime candidature.

In altre parole, se in precedenza la ricandidatura dell’ex sindaco di Carpi Enrico Campedelli appariva scontata, ora, all’interno del Pd, c’è chi è pronto ad aprire un vivace dibattito interno. Anche alla luce del fatto che Campedelli entrò in Regione nel 2015 non sulla scorta dei voti ottenuti, ma dopo le dimissioni di Palma Costi.



Tra le candidature che darebbero del filo da torcere a Campedelli c’è quella di Stefania Gasparini. Assessore comunale all’Istruzione e Pari opportunità, il nome di Gasparini circolava anche come potenziale candidata a sindaco. A questa eventualità, la diretta interessata ha però risposto con il sostegno ad Alberto Bellelli, ribadito in più occasioni. L’assessore è anche presidente della direzione provinciale del partito.

Accanto a questa prospettiva ce ne sono almeno altre due. C’è chi auspica un ritorno in primo piano di Giovanni Taurasi. Già presidente del Consiglio comunale di Carpi, Taurasi è stato direttore della Fondazione ex Campo Fossoli e amministratore dell’Istituto storico di Modena. Dal 2016 è dipendente della Regione e lavora nello staff del consigliere regionale Campedelli. In virtù di questa conoscenza del territorio c’è chi vorrebbe un ritorno alla politica attiva svolta in prima persona da parte di Taurasi, che ha ideato il concetto di “compagno Zeta”. Un compagno, quest’ultimo, che esercita una forma di critica nei confronti del partito al quale appartiene. Facendo parlare il “compagno Zeta” Taurasi ha provato più volte a risvegliare la coscienza del partito.

Nella rosa dei candidati spunta un altro petalo nell’area dell’ex Margherita: la consigliera comunale Viola Baisi. Baisi si è distinta durante l’assemblea di fine ottobre del Pd per avere espresso, senza paura, il proprio punto di vista rispetto all’annuncio ufficiale della candidatura del sindaco. «Per i modi con cui è stata comunicata, non per la persona», ha puntualizzato, senza però risparmiare frecciate al modus operandi con cui il sindaco si è mosso in questa prima fase in cui, di fatto, la campagna elettorale è entrata nel vivo. Se questa presa di posizione le ha attratto critiche da un lato, dall’altro ha calamitato anche simpatie. —



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