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Attenti alle truffe: falsi messaggi dell’Agenzia Entrate sugli smartphone

GIORGIO GUANDALINI dottore commercialista
Attenti alle truffe: falsi messaggi dell’Agenzia Entrate sugli smartphone

Sms che fanno riferimento a link e siti simili a quelli ufficiali per carpire importanti dati sensibili. Ecco come comportarsi

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In questi ultimi giorni molti consulenti e associazioni di categoria sono stati subissati da richieste e domande da parte dei loro clienti per messaggi contenenti sanzioni tributarie. Si tratta di un tipo di truffa effettuata su Internet o smartphone, attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale. Questo nuovo tipo di truffa è il "phishing" e i pesci che dovrebbero abboccare sono ora gli inconsapevoli contribuenti. Cosa succede nello specifico? I nuovi tentativi di phishing arrivano, questa volta, tramite sms sullo smartphone dei contribuenti. Si tratta di messaggi provenienti da mittenti come, ad esempio, “InfoSMS”, “Equitalia”, con i quali si preannuncia l’arrivo di una “raccomandata digitale” e si invita a cliccare su un link per collegarsi al sito ingannevole "www.agenziadellentrate.com", falsamente riconducibile all’Agenzia delle entrate. Badate bene quindi a questo nome fasullo. All'interno di questa mail con la presunta raccomandata anticipata via sms viene minacciata l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 550,50 oppure 516 euro e si sollecita il destinatario a produrre copia del proprio passaporto e di altri documenti personali.

È ovvio che i messaggi non provengono dai siti istituzionali dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione che qui vogliamo di seguito per chiarezza definire: www.agenziaentrate.gov.it e www.agenziaentrateriscossione.gov.it .

Cosa fare? L'amministrazione finanziaria ha inviato un comunicato congiunto che, ancora una volta, esorta i contribuenti a cestinarli immediatamente. Soprattutto non occorre cliccare sul link proposto e in particolare non cliccare sui collegamenti presenti e non fornire i propri documenti e dati personali nella pagina web indicata nel messaggio. Quando possono arrivare Sms dall'Agenzia delle Entrate? L'Agenzia delle Entrate può inviare Sms contenenti informazioni su scadenze o altri avvisi, ma innanzitutto questi invii presuppongono che il contribuente abbia esplicitamente fatto richiesta di ricevere questi servizi e si sia registrato con nome utente e password. Inoltre non vengono mai richiesti dati personali o documenti se non attraverso intermediari incaricati o raccomandate o messaggi di Posta Certificata che recano sempre un responsabile del procedimento e un numero dell'Agenzia delle Entrate al quale telefonare.

Ma, specifica bene l'amministrazione finanziaria, attraverso link o canali Sms non vengono mai richiesti documenti. Fate attenzione dunque perchè dietro un banale click potrebbe anche nascondersi una vera e propria truffa con un conseguente furto d'identità. —







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