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Liti e insulti davanti alla scuola per la strada chiusa al traffico

L.G.
Liti e insulti davanti alla scuola per la strada chiusa al traffico

Qualcuno la parcheggia direttamente davanti alle transenne, creando qualche secondo di tensione perché la manovra lasciava pensare che l’automobilista volesse proprio buttarle giù, le barriere. Non...

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Qualcuno la parcheggia direttamente davanti alle transenne, creando qualche secondo di tensione perché la manovra lasciava pensare che l’automobilista volesse proprio buttarle giù, le barriere.

Non che prima fosse esattamente tutto tranquillo, a meno che non si voglia considerare normale una raffica di insulti e minacce alle mamme che ogni giorno perdono quasi un’ora per tutelare la sicurezza di tutti, a partire dai bambini. Siamo davanti alle scuole elementari Saliceto Panaro, in via Frescobaldi, a Modena est. Scuole che contano oltre cinquecento bambini, non contando quelli che frequentano il vicino nido Forghieri: cinquecento bambini che tutti i giorni alle 16.30 escono di scuola, scatenando la corsa dei genitori a parcheggiare il più vicino possibile all’istituto.

Un caos andato avanti per tanti anni, con le comprensibili apprensioni di molti genitori per la sicurezza dei bimbi al momento dell’uscita.

Proprio per questo, dopo una sperimentazione partita la primavera scorsa, da settembre il comitato genitori ha iniziato a chiudere la strada con due transenne tra le 16.10 e le 16.40: una possibilità prevista da un’ordinanza comunale, con l’obiettivo di evitare la presenza di decine e decine di auto davanti alla scuola, con quel che ne consegue in termini di pericoli.

Per quanto riguarda la gestione delle transenne, ad occuparsene sono due mamme del comitato genitori, Stefania Bavutti e Sabrina Natali, insieme ai volontari del comitato Modena est. Fin qui tutto bene, a parte un dettaglio: le quattro persone che a turno mettono le barriere e controllano che le auto rispettino effettivamente l’ordinanza si trovano quasi quotidianamente nel mirino dei genitori che non accettano la chiusura della strada, perché preferirebbero arrivare direttamente davanti alla scuola ed evitare la caccia alparcheggio. Genitori e nonni, perché a quanto pare sono anche alcuni anziani a non voler lasciare la macchina nelle strade vicine e percorrere qualche centinaio di metri a piedi. Una situazione che si è fatta incandescente negli ultimi giorni, con alcuni genitori e nonni che hanno preso a male parole le due mamme, arrivando anche alle minacce. Il tutto sotto gli occhi di decine dei genitori, che si sono ben guardati dall’intervenire a difesa delle volontarie: «La cosa ridicola - spiegano Stefania Bavutti e Sabrina Natali - è che noi siamo lì anche per loro, togliendo tempo alle nostre vite per garantire sicurezza a tutti i bambini e per evitare che respirino i fumi delle auto. Ma a queste persone evidentemente non interessa, perché loro vogliono solo parcheggiare davanti alla scuola». Una situazione che avrebbe bisogno di essere gestita da un vigile: «Abbiamo segnalato il problema diverse volte al Comando e all’agente di quartiere - riprendono le mamme - ma da quando siamo partiti con la chiusura della strada, la municipale non si è mai presentata…». L’auspicio, ora, è che l’amministrazione comunale prenda in mano la situazione - del caso nei mesi scorsi si è occupato anche il consigliere e segretario del circolo Pd Modena est Antonio Carpentieri - magari valutando un vero e proprio divieto d’accesso temporaneo nelle ore “calde” della giornata. —

L.G.

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