Lo strappo di Mdp, che non vuole la Nannetti
Fermento nel centrosinistra. La civica “Amo” è destinata a sciogliersi, il centrodestra aspetta e i 5 Stelle scaldano i motori
NONANTOLA
C’è parecchio fermento elettorale in paese in vista delle elezioni comunali. Se il Pd ha già individuato in Federica Nannetti il proprio candidato per tentare la riconferma, gli altri gruppi cercano un riposizionamento. E se il sindaco in carica ha già trovato un più che probabile sostegno nella lista civica “Una mano per Nonantola”, va annotato il primo strappo provinciale di Mdp, che al momento esprime in Consiglio tre rappresentanti: Sonia Canadè, Lorenzo Campana e Rita Bellei oltre all’assessore Enrico Piccinini. Ebbene, domani ci sarà una riunione decisiva, ma la rottura potrebbe essere insanabile proprio perché ai transfughi dell’ottobre 2017 non piace particolarmente il sindaco. Che, dicono i ben informati, avrebbe anche proposto di ritirarsi pur di tenere unito il centrosinistra, ma a patto che fosse proposto un altro nome condiviso. Ma Mdp non si è sbilanciato.
In attesa delle mosse del centrodestra e del suo uomo di punta, Matteo Malaguti, va ad esaurimento l’esperienza civica di “Amo Nonantola”, i cui componenti si divideranno tra “Una mano per Nonantola” e Movimento 5 Stelle. Proprio i pentastellati stanno lavorando con animo per presentarsi all’esordio elettorale in paese. E lo fanno con periodici incontri pubblici che si tengono in Sala Sighinolfi (prossime date giovedì e 12 dicembre, in via del Macello). Le serate sono strutturate con un metodo di lavoro disegnato dagli attivisti Cosimo Bianchi, Francesco Caizzi e Alberto Scigliuzzo, su tematiche singole: espongono un problema proponendo una possibile soluzione e ascoltano i suggerimenti dei cittadini.
«Sono cinque anni che ci battiamo per il territorio con confronti diretti - spiegano dal MeetUp - per avere informazioni e spunti direttamente dai cittadini. Gli attivisti 5 Stelle sono sempre aperti per chi fosse desideroso di metterci la faccia con le mani libere e la coscienza a posto. Con questa premessa stiamo portando avanti la serie di riunioni pubbliche, ricavandone ottimi riscontri. Si tratta di serate improntate sul faccia a faccia che riteniamo essere molto efficaci sul medio termine perché sono il preludio della preparazione del programma sul quale si baserà la lista che intendiamo proporre. Vogliamo dare un’alternativa vera e coerente, senza appoggiare nessuno e senza appoggi dall’esterno. Ma non solo riunioni in Sala Sighinolfi. C’è il nostro gazebo del sabato mattina di fronte al parcheggio della Coop». Il candidato sindaco uscirà proprio dal meet-up con una votazione interna. —
DONDI-CANTUSCI
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