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Recupero del vetro Bando Aimag deserto Stoccaggio a Fossoli?

F.D.

Nessun concorrente si presenta alla gara da 290mila euro Due alternative: cercare nuovi partner o soluzione interna

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L’appalto per il ritiro del vetro nell’intero bacino di Aimag (Carpi, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, Novi, San Felice, San Possidonio, San Prospero, Soliera) è da anni una spina nel fianco per la politica e la stessa multiutility. Il servizio lo ha a lungo effettuato Emiliana Rottami, società di San Cesario nel mirino della critica per i cumuli di vetro “volatili” e da alcune settimane finita in concordato con riserva. Forse anche per questo Emiliana Rottami non ha partecipato al bando annuale per la raccolta del vetro, proposto da Aimag e finanziato con 290mila euro. Ma non solo la ditta di San Cesario si è defilata: nessun altro concorrente ha ritenuto di presentare la propria domanda alla gara, andata quindi deserta.

Uno scenario che in Aimag nessuno si aspettava, ma dal quale la dirigenza cercherà di uscire con una nuova strategia, magari ancora più virtuosa. «È comunque necessario fare una premessa - spiega Paolo Ganassi, dirigente dei Servizi ambientali - Il ritiro del vetro continuerà senza problemi anche nei prossimi mesi. Non c’è alcun pericolo che le campane restino piene visto che il bando era uscito con congruo anticipo».

Adesso si aprono due potenziali scenari, che andranno valutati. La soluzione più immediata potrebbe essere la pubblicazione di una nuova gara, che dovrà avere inevitabilmente parametri diversi. Se finora Aimag ha lavorato con aziende che operano nel raggio di un centinaio di chilometri, stavolta si potrebbe andare a solleticare l’interesse di imprese ben più lontane e strutturate. Ma per farlo bisognerà mettere sul piatto un’offerta economica più elevata dei 290mila euro preventivati.

Lavorare con realtà nazionali e che abbiano un legame pressoché nullo con il territorio non appare però una strategia particolarmente apprezzata in Aimag e così si sta facendo largo una nuova idea, tutta da declinare. Perché non pensare a suddividere il servizio tra chi raccoglie il vetro e chi lo smaltisce? Detto in altre parole: Aimag potrebbe cercare un partner per lo svuotamento delle campane stradali e indirizzare i camion in un più che futuribile centro di stoccaggio da allestire nell’area del compostaggio di Fossoli. Da lì, una volta raggiunto un certo quantitativo di prodotto, partirebbe un bilico diretto verso centri di recupero e smaltimento. «Non scordiamo - ammette Ganassi - che il riciclo del vetro non è più così economicamente vantaggioso come un tempo, e quindi non ci sono tante aziende che cercano di costruirci attorno un business».

Per rendere operativo il progetto Fossoli servirebbero comunque camion appositi che potrebbero essere cercati sul mercato, magari comprandoli proprio da Emiliana Rottami. Si è parlato di un interessamento di Rieco, socio correlato in Aimag che già si occupa della raccolta porta-a-porta. «Ma non fa parte dei patti che ci legano all’azienda - spiega Ganassi - quindi se Rieco vorrà partecipare alla gara lo farà alla pari degli altri interessati».

Il bando deserto, infine, allarga la riflessione sul futuro del vetro nel bacino della Bassa. «Potrebbe essere l’occasione per pensare anche al ritiro domiciliare - profetizza il dirigente dei Servizi ambientali - È un’idea, di concreto non c’è nulla, ma lo scenario non è irrealizzabile». —

F.D.

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