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commemorazioni a soliera 

I prigionieri di Limidi e la Grande Guerra

SOLIERASi celebra il 74° anniversario dei Fatti d'armi di Limidi del 20 novembre 1944, uno degli episodi più significativi della resistenza modenese che si concluse senza spargimento di sangue, con...

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SOLIERA

Si celebra il 74° anniversario dei Fatti d'armi di Limidi del 20 novembre 1944, uno degli episodi più significativi della resistenza modenese che si concluse senza spargimento di sangue, con un scambio di prigionieri fra nazisti e partigiani. Questi ultimi avevano catturato sei militari tedeschi, un milite della brigata nera e un’interprete, mentre i nazisti avevano rastrellato ben 500 civili tra Limidi e Soliera, dopo aver incendiato abitazioni e fienili.. Grazie anche alla mediazione del parroco don Walter Silvestri e del vescovo di Carpi monsignor Dalla Zuanna, il massacro venne evitato. Oggi alle 20.45, a Limidi presso la sala parrocchiale di san Pietro in Vincoli, Guido Malagoli propne un reading dal titolo “La canonica dalle pietre rosse”, una narrazione liberamente ispirata ai ricordi di Francesco Fiumani, nipotino di don Walter Silvestri. L'ingresso è libero. Domenica dalle ore 10, è in programma la celebrazione istituzionale con la messa in San Pietro in Vincoli di Limidi e la deposizione della corona di alloro alla lapide sul fianco dell'edificio, con la partecipazione del Corpo Bandistico Lugli.

Il Comune celebra anche il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con la mostra “Il nemico era come noi”, un'esposizione di reperti, equipaggiamenti e documenti, visitabile nelle stanze del Castello Campori dal 23 al 25 novembre. —

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