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La lunga notte del biometano porta consiglio

La lunga notte del biometano porta consiglio

Area Nord. Ritirata la proposta blanda della maggioranza Si prepara un’altra delibera E stasera se ne parla in Comune Il comitato invita i cittadini

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Era l’una passata della notte - quasi le due - quando l’ultimo consiglio dell’Unione Area Nord, ovvero il consiglio che raggruppa i sindaci e i rappresentanti di 9 Consigli comunali della Bassa, ha preso in esame la tanto reclamizzata mozione presentata dalla maggioranza sull’impianto a biogas di Concordia. I cittadini erano arrivati puntuali da Concordia alle 19, orario di apertura del Consiglio. Ma erano giusto sette quelli che, esausti, hanno resistito fin nel cuore della notte.

Quando alla fine tanto tuonò che non piovve. Perché come era prevedibile si è registrato un sottile gioco delle parti. Soprattutto c’era stato chiaro e tondo un volantinaggio - il primo - del Comitato Salute e ambiente di Concordia, che aveva espresso forti perplessità sul “cerchiobottismo” dell’ordine del giorno che era stato proposto, chiedendo «che le amministrazioni comunali e tutte le forze politiche del territorio siano esplicitamente contrarie alla realizzazione del suddetto impianto».

E così il punto è stato ritirato, e verrà nuovamente discusso in una commissione convocata per domani alle 18.30 in Comune di Medolla, alla ricerca di una convergenza. Intanto però la questione torna a Concordia. Non solo perchè il consigliere regionale Alleva di Altra Er pur elogiando la il biometano come ecosostenibile chiede si accerti «che la lecita finalità speculativa non pregiudichi la sostenibilità ambientale alla base del finanziamento pubblico ». Soprattutto perché stasera alle 21 è convocato il Consiglio comunale di Concordia, altro luogo istituzionale nel quale il sindaco Prandini aveva assicurato ci sarebbe stata una presa di posizione precisa. E invece anche qui il punto è l’ultimo all’ordine del giorno (....) e soprattutto la versione datata 12 ottobre della proposta da votare (che potrebbe essere emendata) garantiva all’acqua di rose un invito di attenzione politica sul tema. Da ieri perciò è partito un nuovo volantinaggio: «Facciamo valere i nostri diritti», si dice invitando i cittadini a partecipare. Meglio se nottambuli, verrebbe da dire. —



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