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Il dipendente comunale era responsabile Lavori pubblici a Polinago Lascia con 400 giorni di ferie mai smaltiti: «Ho fatto il mio dovere» 

Lo stakanovista Fabrizio Cabri va in pensione dopo 42 anni

; D.M.
Lo stakanovista Fabrizio Cabri va in pensione dopo 42 anni

il salutoPOLINAGO Festa e commozione per un dipendente comunale che va in pensione non sono cosa di tutti i giorni. Succede se la persona in questione si chiama Fabrizio Cabri: dopo 42 anni, il...

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il saluto

POLINAGO

Festa e commozione per un dipendente comunale che va in pensione non sono cosa di tutti i giorni. Succede se la persona in questione si chiama Fabrizio Cabri: dopo 42 anni, il geometra responsabile dei Lavori pubblici di Polinago sabato si è congedato con una nota quasi da Guinness: 400 giorni di ferie arretrate a cui ha rinunciato.

La cifra rende perfettamente lo spirito di un uomo che ha lavorato per la sua comunità a qualunque ora del giorno e della notte, affrontando innumerevoli allerte meteo, frane, buche, anche terremoti e una cupola del campanile incendiata. Questo dal 1976, “sopravvivendo” a quattro sindaci e un commissario. Nel tempo libero, l’impegno per far crescere il Polinago Calcio, in diversi ruoli. Grande abbraccio sabato a mezzogiorno di tutti i (pochi) dipendenti comunali. E lui pensava che fosse finita lì. Ma alla sera a sorpresa si è trovato 150 persone al Prato Verde per una cena di saluto che ha riunito praticamente tutto il paese e per cui è arrivato anche il vicepresidente della Figc regionale Dorindo Sanguanini.

Per lui anche una speciale pergamena con questa chiusa: «Ora ti aspetta un’altra avventura di vita: concediti sonni profondi, perché qualcun altro penserà alle nevicate. Divertiti, spendi, viaggia, ma non dimenticarti degli amici che ti vogliono bene». E non lo farà: il sindaco Tomei gli ha chiesto se fosse disponibile a prestare ancora servizio a titolo gratuito quale consulente che conosce ogni angolo e ogni famiglia del territorio. E lui ha sostanzialmente detto di sì.

A livello di macchina comunale, il suo settore verrà affidato all’architetto Luca Giullari affiancato dal geometra Giulia Gibellini, che assumerà un incarico tecnico lasciando quello amministrativo.

«Tutto questo calore mi ha un po’ destabilizzato - confessa Cabri - io credo di aver fatto solo il mio dovere. Se ho lasciato qualcosa di più, forse è perché nel Comune io ho visto la mia famiglia dopo la perdita di mia moglie, 16 anni fa. Non avrei mai pensato che tanta gente mi volesse così bene, dai bimbi agli anziani: non lo dimenticherò». —

D.M.

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