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Tessuti per l’uomo in prospettiva anche per i trapianti

S.L.

«Prometheus - spiega il sito dell’azienda modenese - realizza tessuti umani in 3d per la ricerca farmacologica, e in futuro, anche per i trapianti. La tecnologia chiave è la biostampante, una...

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«Prometheus - spiega il sito dell’azienda modenese - realizza tessuti umani in 3d per la ricerca farmacologica, e in futuro, anche per i trapianti. La tecnologia chiave è la biostampante, una macchina costruita in grado di produrre in maniera controllata cellule umane, mantendole vive durante tutto il processo di stampa. Il nostro primo prodotto, brevettato, è Ematik, una seconda pelle per la cura di ferite cutanee di difficile rimarginazione. Il prodotto è dedicato inizialmente al mercato veterinario». Questa bio-stampante è quindi in grado di realizzare tessuti umani anche se comprensibilmente Ferrari va con i piedi di piombo visto che la sperimentazione umana segue protocolli delicatissimi. «L’obiettivo a lungo termine - continua Ferrari - è creare tessuti umani in 5-10 anni. Nel frattempo lavoriamo alla ricerca sui farmaci e creiamo modelli sperimentali, organi simili a quelli umani in modo da poter arrivare entro cinque anni a una sperimentazione legata all’uomo per quanto riguarda la cosmetica e il mondo dei farmaci». È questa la seconda branca di lavoro della azienda che affianca Ematik: «Gli sviluppi futuri - continua Ferrari - sono un tema delicato, certo abbiamo ottenuto risultati promettenti per le future applicazioni umane. Ovviamente non possiamo fare test sugli esseri, ma la bio-stampante è quella che in gergo si chiama costrutto cellulare. Realizza, cioè, organi il più possibile simili a quelli veri: non è un vero organo perché nessuno al mondo è ancora in grado di realizzare un vero fegato, un vero cuore». —

S.L.

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