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Una strage di alberi sul torrente Tiepido Tre a rischio processo

Una strage di alberi sul torrente Tiepido Tre a rischio processo

La mattanza di alberi e arbusti finisce davanti al giudice Nei guai la Com.Agri di Pavullo. Il Comune sarà parte civile

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A inizio gennaio sul tavolo della Procura di Modena finirono due segnalazioni: la primo firmata dal circolo di Legambiente Chico Mendes, l’altra dall’ex assessore provinciale Alberto Mazzoni, che parlò di “sfacelo”, producendo una cospicua documentazione. Entrambi denunciavano il taglio indiscriminato di alberi e arbusti sul torrente Tiepido per un tratto tutelato di quasi sette chilometri, dal ponte di Pozza fino a Serramazzoni e all’immissione nel torrente Rio Valle.

La Procura ha aperto un’inchiesta e ha chiesto il processo per tre persone, accusate di opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa.

Le operazioni di bonifica erano state affidate in un più ampio piano regionale di pulizia. I tre potranno spiegare le ragioni al giudice per l’udienza preliminare che ha fissato l’udienza l’8 maggio 2019. E in tribunale ci sarà anche il Comune di Maranello che, tramite l’avvocato Barbara Bellentani, si costituirà parte civile nel procedimento a carico della Compagnia Garibaldina Agrimontana.

«La tutela del territorio e l’attenzione alla sicurezza idraulica, al rispetto della biodiversità e del valore paesaggistico ed ecologico dei corsi d’acqua e della vegetazione rappresentano una priorità irrinunciabile per l’Amministrazione comunale di Maranello - spiega il sindaco Massimiliano Morini - Quel taglio ha provocato una significativa modificazione dell’assetto territoriale: un danno di natura ambientale e sociale più che economico, dal momento che l’intervento di taglio selettivo, nonostante le preoccupazioni e le raccomandazioni dei tecnici comunali, ha creato un’alterazione irreparabile a carico del nostro territorio».

Proprio a seguito della lettera di richiesta di parere della Compagnia Garibaldina Agrimontana, concessionaria dell’area e responsabile delle procedure di manutenzione sul tratto del torrente Tiepido, indirizzata al Comune, l’Ufficio Ambiente richiedeva di “non intervenire nel tratto del torrente compreso tra il ponte della strada Pedemontana ed il ponte di Torre Maina in quanto la pista ciclopedonale denominata Percorso Natura in quella zona corre quasi in fregio al corso d’acqua, inoltre, in alcuni punti, le ripe sono particolarmente scoscese e la loro delicata stabilità potrebbe essere compromessa da interventi significativi sulla vegetazione ripariale». —

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