“Braghera” o “ciocapiat”? E il dialetto sulla t-shirt di Modena va a ruba
In tre giorni sono finite, ma il riassortimento è già pronto per essere esposto sugli scaffali. Stiamo parlando delle t-shirt con i divertentissimi hashtag con parole modenesi
MODENA. In tre giorni sono andate letteralmente sold out, ma il riassortimento è già pronto per essere esposto sugli scaffali.
Stiamo parlando delle t-shirt con i divertentissimi hashtag in dialetto ideate e prodotte da Daniele Carboni e Paolo Venturelli, titolari dello store "Hope Disorder" di Corso Canalchiaro.
«Spesso ci capita con i clienti più affezionati, di fare qualche battuta in dialetto - spiega Daniele - o di chiudere una frase con una delle nostre tipiche esclamazioni, e quando dico "nostre" intendo di noi modenesi. Così all'amica troppo curiosa diamo della "braghera" o all'amico un po' sbruffone ed inconcludente non risparmiamo un "ciocapiat", tutto detto in modo bonario e seguito da una grassa risata da parte di tutti. Da qui abbiamo pensato di personalizzare delle t-shirt che raggruppino categorie particolarmente care a tutti in città e quale metodo migliore se non l'uso di un modernissimo hashtag?»
Per chi non fosse avvezzo al lessico dei social, l'hashtag è espresso tramite il simbolo del "cancelletto" # ed è seguito da una parola. L'unione dei due dà vita ad un aggregatore tematico che semplifica le ricerche di specifici argomenti.
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«Abbiamo pensato alle parole che usiamo di più, di derivazione dialettale come braghera appunto, o la chiosa quasi confuciana "è lofi esser lofi" - continua Daniele - alle quali abbiamo affiancato cose che ci dicevano le nostre nonne come "stradora" o "putinoun". Non ci aspettavamo un successo così fulminante, ma evidentemente siamo ancora gente autoironica che sa prendersi in giro».
Molti degli acquirenti delle simpatiche t-shirt sono stati però turisti stranieri che hanno dato del filo da torcere a Daniele e Paolo quando hanno chiesto loro di spiegare in inglese il significato dei vocaboli in modenese: «Per far capire il concetto di "braghera" ad una coppia di australiani ci abbiamo messo un po', ma tra una risata e l'altra, ci siamo intesi e hanno portato a Sidney le nostre magliette».
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Poi c'è stata la signora che ne ha comprate quattro da distribuire alle amiche o le due sorelle che ora vanno in giro con #stradora, come le apostrofava la loro amata nonna. La seconda capsule con nuovi hashtag è quasi pronta sappiamo che uno sarà dedicato alle rezdore, ma sugli altri c'è molto riserbo per non rovinare la sorpresa. Le t-shirt sono tutte in cotone organico 100% e sono stampate in laboratori gestiti da ragazzi giovani per aiutare le loro imprese a crescere. Belle, simpatiche e socialmente utili. —
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