Gazzetta di Modena

Modena

E con “Idee in Circolo” finiscono i pregiudizi

Laura Solieri
E con “Idee in Circolo” finiscono i pregiudizi

L’associazione unisce i pazienti con problemi di salute mentale e le loro famiglie L’obbiettivo è quello di superare le barriere psicologiche nella vita di ogni giorno  

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA

«Ho cominciato a vivere la realtà del sociale e del volontariato grazie alla scuola, che mi ha offerto la possibilità di conoscere da vicino un mondo con cui auspicavo da sempre di entrare in contatto. In particolare, desideravo conoscere il mondo e il contesto che ruota attorno al tema della salute mentale, probabilmente perché già mi aveva coinvolto a livello familiare».

Martina Ausiello, 24 anni, di Modena, lavora per il Social Point di Modena, progetto di inclusione del Dipartimento di Salute Mentale – Dipendenze Patologiche che coinvolge utenti, familiari, cittadini, volontari e operatori nella costruzione di azioni e percorsi finalizzati alla promozione di una cultura di inclusione delle persone con disagio psichico.

«Faccio anche la cameriera - continua - Ho iniziato circa cinque anni fa, quando decisi di iscrivermi al corso di laurea in Servizio Sociale a Bologna; ho sentito il desiderio di cominciare ad essere autonoma e indipendente dalla famiglia. Il mio interesse principale è sempre stato quello di condividere qualcosa assieme a chi direttamente attraversava e attraversa i servizi. Ho conosciuto diverse associazioni e da più di un anno, grazie all’esperienza del servizio civile, ho conosciuto l’associazione Idee in Circolo, all’interno della quale continuo ad offrire il mio impegno».

Idee in Circolo è stata fondata dalla volontà di un gruppo di cittadini che accedono ai Servizi di Salute Mentale, al fine di costruire progetti con la cittadinanza per sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della salute mentale, favorendo la prevenzione e riducendo stigma e pregiudizi. L’obbiettivo è quello di facilitare l’integrazione dei cittadini con disagio psichico, ancora costretti a un sistema in cambiamento e ad una cittadinanza che non riconosce alla salute mentale pieni diritti e doveri.

«Le mie energie - dice Martina - sono indirizzate anche a “Lo Spazio Nuovo”, luogo d’aggregazione, cultura, dialogo ed opportunità gestito da diverse realtà tra cui Vibra e Idee in Circolo. Il mio impegno e quello di tutti coloro che collaborano a questo progetto è quello di cercare di analizzare i bisogni e portare avanti attività, corsi e progettualità».

Martina sottolinea la caratteristica di Idee in Circolo di essere un’associazione particolarmente aperta alla città, all’esterno. Al suo interno cittadini, utenti della salute mentale, operatori, famigliari, facendo tante attività e favorendo tanti progetti, si mescolano senza accorgersene per promuovere, sensibilizzare, informare ad una salute mentale positiva, che non sia solo chiedere.

«Sono coinvolta in realtà molto attive e questa è la cosa che più mi stimola ad andare avanti – conclude Martina - Sono le relazioni che ho instaurato che mi portano a collaborare con entusiasmo a queste realtà. Il volontariato, per me, promuove senso civico, responsabilità e confronto tra diversi soggetti. Si lavora in gruppo, ci si mette in gioco e in discussione. Il volontariato ti fa svolgere anche attività che mai ti aspetteresti di fare… Mi è capitato, per esempio, di dare una mano a levigare dei pallet! Il risultato? L’arredo bellissimo de “Lo Spazio Nuovo”». Per entrare in contatto con Idee in Circolo scrivi a associazioneideeincircolo@gmail.com.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google