Fornaio muore schiacciato da un macchinario
Incidente sul lavoro nella rivendita industriale “Levizzano” di Pozza: la vittima è il 54enne Andrea Vecchi. Aperta inchiesta
MARANELLO
Si era attardato in azienda per un guasto al macchinario appena comprato per la sua attività. Ma quegli attimi in più si sono rivelati fatali.
Tragedia sul lavoro nella notte fra lunedì e ieri: Andrea Vecchi, 54 anni, è morto schiacciato da una macchina inscatolatrice all’interno del Forno Levizzano, la sua azienda di panificazione artigianale surgelata di via Maestri del Lavoro, a Pozza.
Vecchi aveva riconvertito la propria impresa, trasformandola da tradizionale a industriale, e quella confezionatrice nuova gli serviva per dare ulteriore impulso all’attività, che conta una quarantina di dipendenti. Era mezzanotte e 20 quando Vecchi stava cercando di capire da cosa fosse causato il blocco al macchinario, dotato di una potente pressa. Ciò lo ha spinto a disporsi su un pianale e, quando il macchinario è ripartito all’improvviso, il 54enne è rimasto sotto la pressa con il torace schiacciato. La morte è stata immediata. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in via Maestri del Lavoro, Vecchi era già stato estratto dal macchinario ed era assistito dal personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la Medicina del lavoro di Sassuolo. L’inscatolatrice è stata posta sotto sequestro e le verifiche saranno fondamentali per rilevare quale fosse il problema di sicurezza che ha provocato l’incidente e se ci siano responsabilità per l’accaduto. Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo senza indagati. Il corpo è stato portato al reparto di Medicina legale del Polliclinico, dove, probabilmente, verrà effettuata l’autopsia.
Andrea Vecchi viveva in via Medusia a Levizzano di Castelvetro. Aveva deciso di intraprendere la professione di fornaio, ereditata dal padre Viterbo. Lascia il fratello Luca, la moglie Simona Carnevali, e tre figli: Stefano e le gemelle Maria Pia e Benedetta, che frequentano le scuole medie.
«Era una persona meravigliosa - raccontano le zie di Andrea - Sempre generoso, pronto a spendersi per gli altri. Siamo sconvolte. Lavorava con la stessa passione dei genitori. Nel tempo ha deciso di abbandonare l’idea di forno tradizionale, che per anni la sua famiglia ha mandato avanti in via Pace, a Levizzano, per aprirne uno industriale. Lo abbiamo visto crescere e tutto il paese è distrutto dal dolore». —
SERENA ARBIZZI
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