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Inchiesta sul Tiepido Giovanelli: «L’assessore doveva controllare»

STEFANIA PISCITELLO
Inchiesta sul Tiepido Giovanelli: «L’assessore doveva controllare»

MARANELLODov’era l’assessore con deleghe ambientali?» questo il quesito che pone Marco Giovanelli, consigliere del gruppo misto (in quota Mdp), in merito all’inchiesta che porterà davanti al giudice...

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Dov’era l’assessore con deleghe ambientali?» questo il quesito che pone Marco Giovanelli, consigliere del gruppo misto (in quota Mdp), in merito all’inchiesta che porterà davanti al giudice dell’udienza preliminare tre persone, accusate di aver eseguito, senza autorizzazione, opere quali il taglio indiscriminato di alberi e arbusti lungo il Tiepido.

Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile nel processo e, pronta, è stata la risposta di Giovanelli: «Condividiamo per presa visione, la scelta di costituirsi parte civile contro un danno visibile ad una parte della forestazione del Percorso Tiepido. Restiamo però basiti rispetto al fatto che l’amministrazione comunale non si sia accorta di nulla nel periodo in cui i lavori erano attivi. In rappresentanza della sinistra di governo, senza dunque dover ricorrere ad atti amministrativi, ma ancor prima come cittadino, ho avuto spesso modo di segnalare al sindaco la situazione preoccupante del torrente Tiepido che, in alcuni punti vede un cedimento importante di porzioni d’argine vicino anche alla sede stradale. Ritrovarsi ignari davanti al giornale, rispetto ad un danno ambientale che ha spinto l’amministrazione a costituirsi parte civile, ci lascia attoniti. La solerzia a posteriori non ci interessa. Riteniamo fosse indispensabile operare controlli quotidiani rispetto allo stato dei lavori. L’impressione è dunque che, chi doveva controllare abbia mancato. O se ha controllato lo ha fatto con sufficienza o totale incompetenza. Non possiamo soprassedere sempre alle responsabilità morali e personali di coloro che assumono ruoli di governo. Indipendentemente dalla competenza dei lavori, provinciale o comunale, l’assessore all’Ambiente doveva controllare». —

STEFANIA PISCITELLO

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