Sotto piazza Mazzini nel 2019 nascerà il “salotto della città”
L’ex Diurno sarà trasformato in un piccolo centro servizi per modenesi e turisti con sala conferenze, ufficio informazioni, laboratori didattici, mostre e bagni
Entro la fine dell’anno prossimo uno dei principali luoghi del centro storico, piazza Mazzini con la sinagoga sullo sfondo, vedrà finalmente disponibile anche l’ex albergo Diurno nel sottosuolo. Si tratta di uno spazio di 350 metri quadrati, nato negli anni ’30, che due generazioni di modenesi non hanno mai visto perché in pesante degrado: ora rinascerà attraverso un progetto che ne prevede la trasformazione in bagni pubblici a pagamento, saletta conferenze, deposito bagagli, area multimediale e computer a disposizione del pubblico.
Ci sarà anche qualche “segno” in superficie, come ad esempio l’utilizzo di pietra calcarea di colore diverso per la pavimentazione in modo da richiamare Duomo e Ghirlandina. L’atrio d’ingresso verrà inoltre ampliato rispetto al pertugio attuale e verranno riaperti i vecchi lucernari del Diurno che saranno in vetro opalino. Innovative anche le luci, realizzate attraverso led e una serie di proiettori di ultima generazione mentre piuttosto evidente è la cabina in vetro che ospiterà l’ascensore.
Tecnicamente l’ex diurno è un “hub” di servizi e diverrà anche un piccolissimo museo visto che due bagni di cent’anni fa verranno recuperati mentre la saletta da barbiere si trasformerà in sala per internet e l’atrio verrà ampliato. Ieri è stato presentato il progetto, dal costo di 848mila euro, affidato ai tecnici comunali Giovanni Cerfogli e Roberto Lugli.
«Il progetto - spiegano Lugli e Cerfogli - è stato approvato dalla Soprintendenza e le procedure di gara inizieranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di assegnare i lavori nei primi mesi del 2019, in continuità con il cantiere del primo stralcio di riqualificazione della piazza sulla superficie. Quest’ultimo, dal valore complessivo di 980 mila euro, sta proseguendo velocemente: è già stata collocata circa il 60% della pavimentazione in lastre di granito e si sta intervenendo per realizzare la lama d’acqua, proprio di fronte alla Sinagoga, sul modello di ciò che è stato fatto in piazza Roma».
I tecnici definiscono i tempi: «I lavori nell’ex Diurno - proseguono Cerfogli e Lugli - richiederanno sei mesi e nel 2019 è in programma un terzo stralcio dell’intervento, dal valore indicativamente stimato per ora in 150 mila euro con il quale si completerà la dotazione tecnologica e di arredi dell’hub».
E per la fine dell’anno prossimo si punta appunto alla inaugurazione della struttura sotterranea le cui funzioni sono state in parte definite anche attraverso un percorso “partecipato” dai cittadini. Alla presentazione ieri sera è intervenuto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che, accompagnato dall’assessore al centro storico Andrea Bosi, in serata ha anche incontrato i cittadini cui ha illustrato il progetto. «Siamo soddisfatti - spiega il sindaco - perché piazza Mazzini un pezzo alla volta rinasce e diventa il salotto della città. La nostra è la città delle opportunità, sempre in movimento: quando sono arrivato e ho detto che volevo recuperare l’ex Diurno mi hanno preso per matto, ma ora c’è un progetto che tiene insieme conservazione storica, servizi della città e strumenti utili visto che cresce il numero dei turisti». L’amministrazione ieri ha mostrato anche dei rendering di come sarà l’ex Diurno e, a parte i bagni, molto si punta sulla nuova area polifunzionale che sarà realizzata con la demolizione delle tramezzature. Questa potrà essere suddivisa in tre aree grazie a pannelli scorrevoli: la prima utilizzabile per allestimenti temporanei e proiezioni, la seconda per piccole mostre e la terza sarà attrezzata per conferenze, con videowall e 50 posti a sedere. Alle pareti alcuni monitor proporranno immagini sulla storia del luogo, posto al centro dell’ex ghetto ebraico chiuso nel 1859. —
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