Arriva il daspo urbano contro l’accattonaggio e il commercio abusivo
Arriva il daspo urbano contro gli accattoni molesti e, più in generale, chi manifesta un comportamento che non viene classificato come reato, ma è ugualmente disturbante o poco decoroso. L’annuncio...
Arriva il daspo urbano contro gli accattoni molesti e, più in generale, chi manifesta un comportamento che non viene classificato come reato, ma è ugualmente disturbante o poco decoroso.
L’annuncio ufficiale, anticipato le scorse settimane, è arrivato con l’approvazione da parte delle Terre d’argine del nuovo regolamento di Polizia urbana. I sindaci dei quattro Comuni potranno così allontanare chi si renda protagonista di accattonaggio molesto e tutti coloro che, occupando spazi pubblici con bivacchi, commerci abusivi, adescamento, ne impediscano il regolare utilizzo, mettendo anche a rischio la sicurezza. I comportamenti che finiranno nel mirino e che potrebbero essere puniti sono: l’ubriachezza molesta, atti contrari alla pubblica decenza, commercio abusivo su area pubblica, comportamenti che limitano la fruibilità degli spazi pubblici, come la questua molesta o i bivacchi.
L’ordine di allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto, poi, avrà l’efficacia di 48 ore.
Se il fatto verrà ripetuto, il sindaco avrà la possibilità di richiedere al questore un’ulteriore sanzione contro i comportamenti oggetto di daspo.
Per applicare il daspo urbano occorre individuare aree urbane specifiche. Mentre per tutti i quattro Comuni sono state individuate aree in cui si può applicare la misura: le aree adibite a verde pubblico e le aree circostanti a 300 metri;le aree vicine ai plessi scolastici; i presidi sanitari e le aree in cui si svolgono fiere, mercati e pubblici spettacoli e loro pertinenze entro i 300 metri. —
S.A.
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