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La Fondazione Mav cerca di decollare con il gigante Fontana

Stefano Luppi
La Fondazione Mav cerca di decollare con il gigante Fontana

L’omaggio al fotografo e una mostra con le figurine Fiorucci Visitatori stabili. Il sindaco: «Scelte vincenti, ma vigiliamo»

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Conferma in toto del consiglio di amministrazione di Fondazione Modena Arti Visive (Fmav), numeri costanti rispetto al 2017 quando l’istituzione non esisteva e la presentazione delle prossime mostre, limitatamente ai mesi tra marzo e agosto del prossimo anno. Ieri i vertici di Fmav - il presidente Gino Lugli («Abbiamo avuto le nostre difficoltà, cerchiamo di superarle: meglio organizzare poche ma qualificate attività. E coinvolgiamo il personale, operazione fondamentale») e la direttrice Diana Baldon - hanno presentato la programmazione e il nuovo sito internet, alla presenza del sindaco GianCarlo Muzzarelli e del presidente della Fondazione Cassa di risparmio Paolo Cavicchioli, i soci fondatori del nuovo ente culturale.

IL MAESTRO

Insieme a loro la vera star culturale di Modena dei prossimi mesi, il fotografo Franco Fontana, 81 anni, noto in tutto il mondo, che tornerà a marzo con una grande mostra dopo quella celebrata nel 2014 al Consorzio Creativo («Abbiamo risolto un po’ di problemi - dice l’artista - ho anche donato nel 1991 la mia raccolta di fotografie, una abitudine da me ideata e poi diffusa tra i fotografi»). L’altro evento su cui si scommette sono le figurine dello stilista milanese Elio Fiorucci con l’esposizione dell’album Fiorucci Stickers.

Nel corso dell’incontro ancora una volta il presidente Lugli ha fatto autocritica sulla partenza a rilento della nuova fondazione (problemi di organizzazione, di personale e produzione dei cataloghi in primis) mentre il sindaco e Cavicchioli hanno annunciato controlli: «Abbiamo confermato il Cda - spiegano Muzzarelli e Cavicchioli - ed è un bene sia nato il marchio Fmav. Certo noi sosteniamo, ma controlliamo e faremo le verifiche. Abbiamo deciso di inserire le figurine e il fumetto nel futuro Sant’Agostino, perché i precedenti responsabili non volevano queste forme d’arte». Sostanzialmente, appunto, si punta su Franco Fontana con la mostra “Franco Fontana. Sintesi”, presso la Palazzina dei Giardini, Palazzo Santa Margherita e il Mata, dal 23 marzo al 25 agosto per la cura di Diana Baldon. In contemporanea al Museo della Figurina, dal 9 marzo al 25 agosto, “Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci” a cura di Diana Baldon e Francesca Fontana. E poi “The Summer Show 2019”, una idea del vecchio direttore Filippo Maggia, al Sant’Agostino dal 22 giugno al 21 luglio.

«Abbiamo pronte - spiega la direttrice Baldon - anche le mostre per settembre, da calibrare però insieme al Festival Filosofia. Presentiamo con grande orgoglio la mostra di Fontana per canonizzare una inequivocabile eccellenza del nostro territorio». Arriveranno anche i cataloghi? Vedremo.

I VISITATORI

A detta degli stessi responsabili Lugli e Baldon i dati sono in linea con quelli dello scorso anno, quando la Fmav non esisteva: «Siamo a quota 57mila - dicono - in linea con l'anno scorso. E puntiamo molto anche sulle attività educative con la creazione di un dipartimento ad hoc che prima non esisteva». Per l'anno scolastico 2018-2019 risultano 128 classi coinvolte, per un totale di 2.843 studenti.—

Stefano Luppi

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