Sicurezza a Modena, va sempre peggio le imprese chiedono protezione
Secondo i 200 intervistati la situazione critica è dovuta all’aumento dei furti e al boom dell’abusivismo
MODENA. Per 47 su 100 va peggio, per altri 47 è uguale. Ne restano fuori sei: un po’ pochini per dire che va meglio. E se è vero che si parla solo di percezione, concetto che negli anni passati è stato al centro di ampie dispute politiche, resta il fatto che alla base del sentimento c’è - purtroppo - quasi sempre l’esperienza: furti e rapine, ma anche casi di abusivismo e contraffazione.
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La percezione è quella di 200 imprenditori modenesi, che nelle scorse settimane hanno risposto alle domande di Gfk Eurisko per Confcommercio sui fenomeni criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti in provincia di Modena. Passando ai numeri, dunque, la fotografia scattata dall’associazione è piuttosto scura: il 47% degli intervistati ritiene che i livelli di sicurezza per la propria attività siano peggiorati rispetto al 2017, mentre la stessa percentuale ritiene che le cose siano rimaste sostanzialmente invariate e il 6% pensa invece che qualche miglioramento ci sia stato. Per quanto riguarda i crimini aumentati di più - sempre parlando di percezione - per il 62% degli imprenditori modenesi c’è stato un boom di furti, mentre per il 53% il crimine aumentato maggiormente è l’abusivismo; numeri più bassi per contraffazione (37%), rapine (25%), usura (10%) ed estorsione (8%). Ma per cercare di contrastare i furti, gli imprenditori hanno adottato diverse misure di sicurezza: il 53% ha installato le telecamere, il 40% ha fatto un’assicurazione e il 25% si tutela con la vigilanza privata. Spostandosi alle iniziative che per gli intervistati sarebbero necessarie per cambiare le cose, ci sono pochi dubbi: l’81% degli intervistati pensa che la chiave sia la certezza della pena, mentre il 67% vorrebbe una maggior protezione sul territorio da parte delle forze dell’ordine, il 25% vorrebbe un intervento più puntuale degli enti locali attraverso la Municipale e il 15% ritiene che servirebbe più collaborazione con le forze dell’ordine. Dati che fanno il paio con il parere degli imprenditori sulle leggi contro i fenomeni criminali: per il 52% non sono efficaci, per il 40% lo sono poco, per il 6% lo sono abbastanza e solo per il 2% sono davvero efficaci. «In generale - commenta Franco Buontempi, direttore di Confcommercio Modena - l’indagine ci dice che gli imprenditori si sentono più insicuri dell’anno scorso, e di conseguenza non riescono a lavorare in tranquillità: è importante che tutti gli attori coinvolti, dagli enti locali alle forze dell’ordine ai parlamentari, facciano il possibile per dare un segnale nei confronti di un mondo in sofferenza anche sul fronte della sicurezza». —
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