Sicurezza, pronte 190 telecamere Gara da 2 milioni per tutta l’Unione
Entro il 2019 verranno installate nei punti più sensibili Saranno montati anche varchi all’ingresso della città
Saranno 190 le nuove telecamere che entro il 2019 verranno installate nei quattro Comuni delle Terre d’Argine. La gara, per il valore di 2 milioni, è stata presentata ufficialmente ieri mattina con i quattro sindaci (tra i quali Roberto Solomita, nella veste anche di assessore alla polizia municipale dell’Unione) e Davide Golfieri, responsabile del progetto.
L’INNOVAZIONE
Attualmente, da una decina d’anni, sul territorio dell’Unione sono presenti 97 telecamere di sorveglianza. La sostituzione consentirà di innovare introducendo un netto miglioramento della dotazione tecnologica dei dispositivi. Questi avranno una risoluzione di 4k e sarà possibile guidarli da remoto, spostandole a 360°. Tutti saranno collegati alla centrale della Polizia municipale, alla Polizia di Stato, ai carabinieri e, novità rispetto al passato, alla Guardia di finanza. le nuove telecamere di videosorveglianza saranno installate nei centri urbani e nelle frazioni lungo le strade di maggiore transito: tra nuove e sostituite saranno 92 a Carpi, 29 a Soliera, 15 a Novi e 29 a Campogalliano. Alcune telecamere sono già state installate e altre verranno trasferite: in tutto si arriva alla somma di 190 telecamere. Le sette telecamere posizionate prima dell a gara sono: a Santa Croce, in via Bollitora e via Chiesa; due a San Martino Secchia; due a Fossoli ai lati di via Martinelli; in via Chiesa, a Cortile, all’altezza delle Poste. «Il progetto è pronto per la gara: sarà un bando europeo per due milioni di euro» aggiunge Golfieri. Si provvederà a verificare se esistono fondi europei per il progetto, comunque coperto dal bilancio dell’Unione.
I VARCHI
Al sistema verranno aggiunti 40 varchi di controllo targhe: questi equivalgono a 80 nuove telecamere in tutto per riprendere entrambe le direzioni di marcia. Ciò consentirà di verificare, grazie alle targhe dei mezzi inquadrati, se questi sono rubati o hanno la revisione o l’assicurazione scaduta. I varchi cdi controllo potranno essere utilizzati anche per controllare i flussi di traffico nell’Unione. In seguito all’installazione di questi 40 varchi, ne verranno montati altri per regolare gli accessi alla zona a traffico limitato di Carpi. Dispositivi, questi, che fanno parte di un altro ragionamento riguardante il centro storico.
«Il progetto arriva dopo uno studio di fattibilità - spiega Roberto Solomita - per sfruttare quanto mette a disposizione la tecnologia». Sicurezza, tecnologia, collaborazione tra forze di polizia e controllo di vicinato. La ricerca di sicurezza più che mostrare i muscoli mostra la testa e un mix che include più fattori nelle Terre d’Argine.
«Questo investimento è stato possibile grazie all’Unione - dicono all’unisono i sindaci Alberto Bellelli e Paola Guerzoni - Ogni singolo Comune non avrebbe avuto le risorse necessarie per mettere in campo un progetto simile e avrebbe dovuto scegliere di sottrarle a qualcos’altro».
Il sindaco di Novi Enrico Diacci ha ricordato che si è reso necessario ripensare la collocazione di alcune telecamere in seguito alle conseguenze del terremoto.
L’installazione dei varchi richiederà alcune opere stradali.
Le aree in cui sono installate le telecamere sono quelle intorno alle aree pubbliche o dove si registra il maggior afflusso serale, quelle di degrado. Di norma, non vengono collocate in quartieri residenziali. —
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