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Caso torrente Tiepido, la Com.Agri si difende: «Non siamo stati noi»

La cooperativa di Pavullo rigetta le accuse della Procura Millilli risponde a Giovanelli:  «Abbiamo tutelato  il territorio con fermezza»

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MARANELLO. Si difende la Com.Agri di Pavullo, che è stata citata in giudizio dalla Procura di Modena per i lavori eseguiti lungo il torrente Tiepido.

«In relazione alle accuse che sono state mosse nei nostri confronti - spiega il presidente Rodolfo Pini - vorrei far presente a nome della Com.Agri che la nostra cooperativa non ha mai svolto lavori sul torrente Tiepido nel tratto fra il ponte della Strada Pedemontana ed il ponte di Torre Maina né ha mai avuti incontri con il Comune di Maranello o tecnici comunali che manifestavano preoccupazioni o raccomandazioni tanto meno per le problematiche citate dal Comune anche perché nella determina concessa tale tratto non era contemplato». Una versione che viene contestata dal Comune di Maranello e che sarà oggetto della disputa davanti al giudice.

millilli A GIOVANELLI

L’assessore all’Ambiente Mariaelena Mililli replica alle dichiarazioni del consigliere Giovanelli sulla vicenda: «Già nel novembre 2016, prima ancora che partissero i lavori, avevamo chiesto all’azienda di non intervenire con il taglio selettivo sul Percorso Natura e di essere costantemente aggiornati sulle azioni che sarebbero state intraprese. Grazie a questa tempestiva comunicazione, l'Amministrazione ha ottenuto che le attività di taglio selettivo fossero realizzate su un tratto di circa 2300 m, riducendo di oltre il 60 % il tratto individuato dalla ditta. Non abbiamo mai voluto rinunciare al nostro ruolo nella tutela del territorio e della sicurezza idraulica. Il Comune è intervenuto con fermezza e puntualità. La nostra attenzione non è mai venuta meno». —



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