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San Felice: allarme bomba 890 famiglie vanno evacuate

San Felice: allarme bomba 890 famiglie vanno evacuate

Il 2 dicembre sarà emergenza Parte dei residenti dovranno restare in casa Tutto il traffico bloccato L’ordigno brillerà in paese

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SAN FELICE. Saranno 890 le famiglie (per un totale di circa 2mila persone) che domenica 2 dicembre, giorno del disinnesco della bomba trovata nei pressi della stazione dei treni, dovranno essere evacuate. Lo ha comunicato la Prefettura dopo un altro incontro con il sindaco e tutti gli enti coinvolti.

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Nella seconda fascia di allerta, individuata in un raggio di 1816 metri, verrà resa inaccebbile mediante il blocco totale della circolazione veicolare e pedonale e la permanenza dei residenti nelle abitazioni, con le finestre e gli infissi chiusi.. «Il luogo dove l’ordigno, una volta reso inerte, verrà fatto brillare - spiega la Prefettura - è stato individuato dal sindaco in un terreno dello stesso Comune, già verificato come idoneo dai militari del 10° Reggimento Guastatori di Cremona incaricato delle operazioni di bonifica. Dalle ore 9,40 sarà sospesa la circolazione ferroviaria nel tratto interessato. Durante le operazioni verrà interrotta la circolazione stradale secondo un programma che verrà definito in settimana in un tavolo tecnico in Questura. Saranno deviate le autolinee Seta, che fornirà puntuali indicazioni all’utenza. Verrà disposta inoltre l’interdizione dello spazio aereo per il tempo necessario».

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L’evacuazione del 2 dicembre, di chi vive nel raggio di 550 metri dalla bomba, inizierà alle ore 7 e si concluderà alle 9.30. Seguiranno le diverse fasi dell’operazione, con le verifiche e i controlli, le operazioni di despolettamento, il trasporto e il brillamento dell’ordigno.

«Il Prefetto di Modena con propria ordinanza - conclude la comunicazione istituzionale - costituirà un Centro di coordinamento dei soccorsi in un edificio messo a disposizione dallo stesso Comune mentre le forze dell’ordine garantiranno la sicurezza della zona anche mediante servizi antisciacallaggio. Mobilitati i vigili del fuoco, l’Ausl, la Croce Rossa e i volontari di Protezione civile». —


 

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