«C’è la privacy...» Salta la verifica sulle telecamere
La minoranza aveva chiesto se la qualità delle immagini fosse scarsa dopo la denuncia che non sono utili contro i ladri C’era stato l’ok, poi la sorpresa
Prima la promessa di far vedere le immagini delle telecamere ai consiglieri d’opposizione, poi spunta - dopo più di un mese d’attesa - l’appiglio “salva-visione”: «In base alla normativa sulla tutela dei dati personali e alle pronunce del Garante della privacy, l’accesso alle immagini del sistema di videosorveglianza è riservato esclusivamente alle autorità di pubblica sicurezza».
Questa la risposta scritta del sindaco Monja Zaniboni, del 14 novembre, all’interrogazione presentata dal capogruppo di “Uniti per Camposanto” , Mauro Neri, il 16 ottobre.
“Telecamere o telenovela? - si chiede ora Neri - dopo il furto in una villetta di via Menotti ad inizio ottobre e la notizia uscita sulla stampa che le telecamere non sono idonee al riconoscimento dei responsabili, abbiamo portato la questione in consiglio il 10 ottobre. L’amministrazione, nello smentire tale notizia, si è resa però disponibile ad un incontro nel Comando della polizia municipale del paese per mostrarci il funzionamento e le registrazioni delle telecamere. Dal 13 ottobre al 27 erano stati fissati tre incontri, ma l’amministrazione ha sempre disdetto “per sopraggiunti impegni”. E ora “spunta” il Garante della privacy: dov’era? Come se poi volessimo vederle per farci gli affari degli altri... Invece volevamo testare la qualità della risoluzione, per accertare se si distinguono targhe delle auto e volti degli autori di reati quali furti e rapine che, come sostenuto da chi fa le indagini e le visiona, non si vedono. Infatti a Camposanto nessun ladro o rapinatore è mai stato preso».
«Ma la Zaniboni ha sempre sostenuto che la qualità delle 55 telecamere è equiparabile a quella degli altri comuni della Bassa: allora perché adesso 6 di quelle 55, ci ha fatto sapere il sindaco, devono invece essere sostituite con altre di tecnologia più attuale? Chissà…», si domanda Neri. —
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