Il Sant’Agostino e i ritardi «Non dipende solo da noi»
C’è attesa in città per l’arrivo l’8 dicembre di un ampio calendario culturale al Sant’Agostino - l’ex ospedale settecentesco del cui restauro si discute dal 2007 - che negli intendimenti di...
C’è attesa in città per l’arrivo l’8 dicembre di un ampio calendario culturale al Sant’Agostino - l’ex ospedale settecentesco del cui restauro si discute dal 2007 - che negli intendimenti di amministrazione comunale e Fondazione Cassa di risparmio dovrebbe lanciare il futuro “Ago”. Ma il nodo Sant’Agostino, per quanto riguarda appunto il restauro, non è per nulla sbloccato in base a quello che la soprintendente Cristina Ambrosini venerdì pomeriggio ha detto a margine di un convegno. La soprintendenza, ossia lo Stato, deve dare il via libera e ancora mancano dei pareri come spiega la stessa dirigente: «Io sono in carica dal 4 giugno scorso - ha detto Ambrosini - e come ho spiegato pochi giorni fa al sindaco Muzzarelli abbiamo già firmato vari documenti, alcuni anche da me. Tempi di conclusione dell’iter non posso darne visto che si è appena insediato il nuovo Segretario regionale (Corrado Azzollini ha appena preso il posto di Sabina Magrini mentre Ambrosini in estate ha sostituito Luigi Malnati come soprintendente, ndr) e non ne ho ancora parlato con lui. C’è in corso l’iter sull’autorizzazione alle demolizioni richieste, dipende dalla commissione regionale e non solo da noi».
Il soprintendente Ambrosini, dopo i pareri su indagini archeologiche e lettura stratigrafica degli elementi rialzati necessaria per le demolizioni richieste, rimanda alla commissione regionale del ministero beni culturali: «Siamo andati in commissione regionale - spiega Cristina Ambrosini all’agenzia Dire - e non c’è ancora l’espressione definitiva del parere: agli atti c’è una mia nota del primo ottobre con cui siamo disponibili ad andare avanti e valutare il progetto, fornendo anche una tempistica, quando la documentazione sarà consegnata e completa». Il sindaco, e probabilmente un’ampia fetta di città, vorrebbe dare l’annuncio della partenza del cantiere di restauro quanto prima: «Il Polo Sant’Agostino - ha spiegato in consiglio comunale - vedrà stravolto il progetto ordinario di Gae Aulenti, ma l’impianto culturale resta valido». Il sindaco, e in altra occasione anche l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli dopo l’approvazione della variante da parte del consiglio comunale, avevano chiesto di fare presto: «E’ già stato firmato l’accordo sulla variante urbanistica - conclude la soprintendente Ambrosini - e ora dobbiamo procedere secondo l’articolo 21 del Codice dei beni culturali. Non mi sento di dire se il progetto Gae Aulenti verrà o meno stravolto (il segno distintivo, le due torr per i libri sono già state cassate, ndr), si tratta di una questione in corso da anni…”. —
S.L.
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