Gazzetta di Modena

Modena

il nuovo libro 

Il vescovo Castellucci scrive ai giovani: «Gustatevi il tempo»

P.S.

Il volume di don Erio si intitola “La tartaruga e il principe” «Impegnatevi nelle relazioni, vivete con gioia e profondità»

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La copertina è, al tempo stesso, molto giovane e molto modenese: una ragazza tiene in mano uno smartphone per fotografare la Ghirlandina, il simbolo della città. Il libro in questione è “La tartaruga e il principe – conversazione con i giovani”, l’ultima fatica editoriale del vescovo di Modena, don Erio Castellucci (edizione La Cittadella).

Si tratta di un libro che mons. Castellucci (non nuovo a iniziative di questo genere, il vescovo di Modena ha scritto diversi libri) dedica ai giovani, a pochi giorni dalla fine del Sinodo che papa Francesco ha voluto dedicare proprio a questi ultimi. Giovani che, nella vita della Chiesa, sono al tempo stesso centrali e periferici: centrali per i servizi che si prendono (basti pensare ai tanti educatori, catechisti, capi under 30 che frequentano la vita di parrocchie e associazioni ecclesiali), periferici perché sono sempre più difficili da intercettare dopo gli anni del catechismo.

Don Erio, che nei confronti dei giovani ha una particolare attenzione e che si trova molto bene in mezzo a loro, ha dunque scritto questo libro di “conversazioni”, come recita il sottotitolo. «Il principe e la tartaruga – si legge nella presentazione - sanno gustare il tempo, senza consumarlo o farsene mangiare. Il tempo va regalato, impegnato nelle relazioni, vissuto come dono. Il Vangelo è una mappa per chiunque intenda vivere il tempo dell’esistenza umana con gioia, assaporandone il significato. E la Chiesa custodisce, nella sua tradizione viva, nel tempo della storia, la perla preziosa donata da Gesù: la sua presenza viva. Il Risorto continua a camminare accanto agli uomini, percorre il tempo della loro vicenda; lui solo, che è il vivente, è sempre giovane e rende giovane il cuore di chi a lui si affida». —

P.S.

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